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A Kent la ricerca sulla respirazione degli atleti

Un progetto basato sulla motion capture, metodo per la registrazione digitale dei movimenti

2 febbraio 2017 - Misurare il comportamento del sistema polmonare con una tecnica alternativa a quella della spirometria, strumento utilizzato convenzionalmente. È quanto studiato dal dottorando UCBM Carlo Massaroni e messo a punto in una sperimentazione realizzata presso la University of Kent in Gran Bretagna con il supporto dell'International Travel Grant, finanziamento della International Society of Biomechanics al progetto “MoCBA - Motion Capture for Breathing Assessment”.

89 marker foto riflettenti sulla gabbia toracica

Al centro del progetto il reclutamento di quindici ciclisti che hanno accettato di sottoporsi al particolare esame diagnostico ideato dal ricercatore e legato a un modello di calcolo dei volumi polmonari secondo coordinate tridimensionali. Concretamente, è stato utilizzato un sistema optoelettronico composto da 89 marker foto riflettenti posizionati in altrettanti 89 punti anatomici della gabbia toracica. Questi, illuminati da telecamere ad infrarossi attraverso una luce stroboscopica, hanno tracciato i movimenti della gabbia toracica consentendo di trarne informazioni piuttosto accurate sulla respirazione e sulla meccanica respiratoria.

Lo studio delle disfunzionalità respiratorie negli sportivi

“La sperimentazione ha mostrato che ci sono i presupposti per lo sviluppo di un metodo diagnostico non invasivo – commenta l’ingegnere. Potrebbe essere utile soprattutto per quegli atleti che soffrono di disfunzionalità respiratorie spesso correlate a una postura errata. Per questo, abbiamo eseguito il test in diverse condizioni di postura e di sforzo, studiando inoltre come i compartimenti del torace e dell’addome influenzano la performance del ciclista ad alte intensità”.

Il premio della European Society of Biomechanics

Grazie al lavoro condotto con la supervisione del prof. Sergio Silvestri, responsabile dell’Unità di Ricerca di Misure e strumentazione biomedica, Massaroni è stato premiato anche in occasione del ventiduesimo Congresso della European Society of Biomechanics. Duplice riconoscimento quindi per il ricercatore che in questo caso si è aggiudicato un ulteriore travel award a sostegno del suo progetto di ricerca.