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Master di II livello in Nutrizione applicata, sicurezza e qualità degli alimenti: l'esperienza di Claudia

Due anni di lezioni part time e 750 ore di tirocinio all'interno delle aziende 

17 luglio 2017 - Due anni di lezioni ed esami che si susseguono di mese in mese, rischiando di complicare non poco la vita lavorativa. Decidere di iscriversi ad un master, soprattutto se al termine di un percorso universitario completo e parallelamente agli impegni professionali, non è semplice. Grazie a formule part time, diventa tuttavia un'esperienza possibile, che arricchisce il patrimonio di conoscenze e soprattutto di esperienze dei partecipanti, che completano così il proprio curriculum attraverso una formazione ancora più specialistica. 

È questa l'esperienza di Claudia Di Rosa e di numerosi altri partecipanti al Master di II livello in Nutrizione applicata, sicurezza e qualità degli alimenti, esperienza formativa che, così come per altri Master, facilita la frequenza degli iscritti attraverso una formula part time comoda e conciliabile con gli impegni lavorativi.

Claudia, laureata magistrale in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana presso UCBM, sta ora completando le 750 ore di tirocinio nell'ambito della ristorazione collettiva, presso Pedevilla. Così come gli altri corsisti, ha sostenuto un colloquio conoscitivo con le aziende partner del Master, per trovare l'esperienza più adatta al proprio percorso. È proprio a margine di questa esperienza che ripensa ai mesi trascorsi tra i banchi, ma non solo: "Frequentare la prima edizione del Master di II livello in Nutrizione applicata, sicurezza e qualità degli alimenti è stata una delle esperienze migliori della mia vita. Ho conosciuto colleghi con cui è nato un bellissimo rapporto di amicizia e di scambio professionale, ho avuto il piacere di seguire lezioni e confrontarmi con docenti esperti nei settori della nutrizione e della sicurezza alimentare e ho avuto modo di aggiornarmi per praticare la mia attività secondo scienza e coscienza.

Uno dei punti di forza del Master, a mio avviso, è che non è costituito esclusivamente da lezioni teoriche, ma anche da parti pratiche. Ad esempio, abbiamo avuto l’opportunità di visitare la cucina di una scuola gestita da Roma Capitale, così come quelle del Polo Didattico e del Policlinico Universitario di UCBM, e abbiamo potuto visionare l’intero processo produttivo di un centro di produzione di pasti trasportati. Dal punto di vista microbiologico invece abbiamo avuto la possibilità di trascorrere una giornata in laboratorio, per analizzare l’eventuale presenza di microrganismi patogeni in campioni alimentari, utilizzando le più moderne tecniche di analisi.

La punta di diamante del percorso formativo del Master è però senza dubbio il tirocinio curriculare. Ai corsisti viene data infatti la possibilità di scegliere dove svolgere 6 mesi di tirocinio formativo: in aziende di ristorazione collettiva (ospedaliera, scolastica, aziendale), all'interno di laboratori di chimica degli alimenti, in aziende di sicurezza ed igiene degli alimenti e in molte altre ancora. Questa esperienza ti catapulta in un mondo nuovo e ti insegna a conciliare le conoscenze teoriche apprese durante le lezioni con le applicazioni pratiche, al fine di tutelare la salute del consumatore finale".

Al termine del Master, la cui seconda edizione è prevista ai nastri di partenza per gennaio 2018, si acquisisce "un titolo completamente nuovo, che delinea la figura del biologo esperto in nutrizione, ristorazione collettiva, qualità e sicurezza alimentare a 360°. Questo consente di entrare a far parte di un ristretto gruppo di persone con competenze uniche in Italia e potrebbe essere un passe-partout per qualsiasi tipo di percorso lavorativo nell’ambito della nutrizione e della sicurezza alimentare".