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Security: in UCBM i protagonisti della collaborazione pubblico privato

Se n'è parlato in una tavola rotonda del Master in Homeland Security

6 dicembre 2018 - “Sicurezza partecipata 4.0: quali i modelli di cooperazione pubblico privato”: questo il tema della tavola rotonda svoltasi lo scorso 30 novembre presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’evento, che ha fatto da cornice all’ultima giornata di lezione della X edizione del Master in Homeland Security, ha voluto fare il punto, con alcuni dei principali protagonisti nazionali, sulle modalità e le forme per aumentare la collaborazione pubblica privata in tema di security.

Gli esperti intervenuti, fra i quali Andrea Chittaro (SNAM e Presidente AIPSA), Manuel Di Casoli (ex EXPO 2015), Francesco Morelli (Terna), Maria Cristina Fiorentino (Gruppo FS Italiane), Sebastiano Caracò (TIM Telecom Italia) e Tommaso Profeta (Leonardo), hanno evidenziato la crescente importanza di una forte e sinergica cooperazione pubblico privata, che è sempre più parte della responsabilità sociale delle aziende.

In questo contesto, come è emerso dai lavori della giornata, da un lato è necessario l’ampliamento delle competenze e delle professionalità all’interno dei dipartimenti di sicurezza nelle aziende private, mentre dall’altro è anche fondamentale migliorare la conoscenza reciproca fra operatori pubblici e privati.

Il Master in Homeland Security, del quale a marzo partirà la XI edizione, rappresenta un valido strumento in grado sia di fornire le necessarie competenze e conoscenze a chi vuole operare nel settore della sicurezza, sia di aiutare a comprendere “sul campo” come cooperare con i soggetti pubblici.

Per maggiori informazioni sul programma del Master e sulle borse di studio: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..