Inaugurato nuovo impianto di trigenerazione energetica: sarà in grado di coprire l'intero fabbisogno di riscaldamento e di climatizzazione dell’ospedale e il 62 per cento delle necessità elettriche dell'Ateneo, riducendo del 30 per cento le emissioni di anidride carbonica nell’ambiente. Il Presidente UCBM, Barela: “Una scelta d’innovazione per tutelare la natura circostante e rispettare la comunità cittadina che ci ospita"

Foto dell’evento disponibili a questo link dalle ore 14.30
 

Roma, 3 marzo 2017 – “La scelta di dotare il nostro Policlinico Universitario di un impianto di trigenerazione energetica va nella direzione che da sempre caratterizza la nostra istituzione: una tensione all’innovazione continua, per rendere le nostre strutture sempre più all’avanguardia, rispettose della comunità cittadina che ci ospita e della meravigliosa natura in cui siamo immersi, con la vicina riserva di Decima Malafede”: così il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Felice Barela, a margine dell’inaugurazione del nuovo impianto di trigenerazione energetica del Policlinico Universitario che è parte integrante dell’ateneo. È bastato un clic su un computer portatile da parte del Direttore Generale dell’Ateneo, Paolo Sormani, per attivare il motore endotermico dell'impianto, che ha iniziato a emettere i primi ‘rombi’.

La nuova centrale elettrica della struttura è particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale: per funzionare utilizza solo gas metano e unisce alla produzione combinata di energia elettrica e termica, attraverso il recupero del calore prodotto, anche le funzioni di produzione di una parte dell'acqua calda sanitaria e, in alternativa, dell’acqua refrigerata per il condizionamento estivo. Il sistema è realizzato per funzionare a pieno carico per oltre 8mila ore all’anno (circa 11 mesi), considerati i tempi di fermata programmata per la manutenzione.

Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico diventa dunque una struttura ‘green’ della Capitale, potendo contare sulla produzione combinata di energia elettrica e calore attraverso la sola combustione di gas metano. La trigenerazione consente, inoltre, di ottimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche, diminuendo le perdite di energia nei processi produttivi e tutelando così i 64mila metri quadri di area verde del campus universitario e i 6.145 ettari del confinante Parco Naturale di Decima Malafede, la più grande area protetta del sistema dei parchi gestito da Roma Natura, che vanta al suo interno oltre 800 diverse specie vegetali.

"La produzione elettrica – spiega Daniele Cavarischia, Energy Manager dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – sarà destinata all’autoconsumo del Policlinico Universitario e coprirà circa il 62 per cento del fabbisogno totale (poco meno di 17 GWh all’anno). La quota in più prodotta dal motore (circa 2,1 GWh) e non utilizzabile dalle strutture, verrà venduta alla rete elettrica nazionale. Per la copertura degli eventuali picchi di carico abbiamo calcolato che sarà necessario acquistare al massimo 6,5 GWh in un anno”. Sia il fabbisogno di riscaldamento d’inverno, che quello di raffrescamento in estate saranno coadiuvati dal nuovo sistema combinato. Inoltre, grazie alla maggiore efficienza delle tecnologie utilizzate, l’impianto garantirà una riduzione di circa il 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica nell’aria della Capitale.

Una scelta consapevole e virtuosa, quella del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, che consentirà di sfruttare accise agevolate per l’acquisto del gas. Con un risparmio, dunque, anche dal punto di vista economico. Grazie a un sistema – quello appena inaugurato – classificato ‘ad alto rendimento’ dal Gestore Servizi Energetici nazionale, in base alle direttive del Parlamento Europeo sul raggiungimento degli obiettivi sanciti nel Protocollo di Kyoto per la sostenibilità ambientale.