Roma, 26 settembre 2019 - Primo giorno di università: niente più zaini in spalla, i compiti in classe e le interrogazioni sono ormai un ricordo, così come il test di ammissione. Il gran giorno è arrivato, con il suo carico di novità e aspettative. E allora, come affrontare l’inizio di questa nuova avventura senza perdersi tra le mille novità?

Ad andare incontro alle esigenze degli studenti ci ha pensato l’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione delle giornate della matricola previste per l’ateneo romano il 26 e 27 settembre prossimi, con un vero e proprio decalogo per affrontare serenamente già dai primi giorni il percorso di studi tra le mura delle facoltà.

  1. Conoscere da subito gli spazi in cui si trascorreranno diverse ore al giorno. Orientarsi in una struttura nuova non è mai semplice. Corridoi che sembrano labirinti, aule dove spostarsi in funzione dei vari corsi, laboratori e sale studio. Per non parlare del ristorante e del bar dove fare una piccola pausa tra una lezione e l’altra, fino alla biblioteca e al cortile dove fare due chiacchiere liberamente. Conoscere da subito gli spazi è necessario per sentirsi il più possibile a proprio agio. Un contributo può venire anche dalle tecnologie: per le università che ne sono dotate, schermi con palinsesti interni e app possono essere di grande aiuto;
  2. Verificare l’esistenza di un servizio di tutorato. Lezioni, esami, crediti formativi. Per chi si affaccia per la prima volta all’università programmare il proprio corso di studio potrebbe non essere una passeggiata. Allora perché non chiedere una mano a chi ci è già passato con successo? Un tutor, sia esso uno studente più grande o un giovane docente, può aiutare la matricola a inserirsi nella vita dell’ateneo, a pianificare gli esami, ad autovalutare i propri risultati, favorendo il suo inserimento nel mondo universitario;
  3. Prendere dimestichezza con l’email universitaria e gli altri strumenti informativi messi a disposizione dal proprio ateneo. Sempre più università si stanno dotando di app pensate appositamente per i propri studenti, che permettono di prenotare esami, consultare gli orari e le aule delle lezioni, gestire il libretto universitario e ricevere notifiche per essere sempre aggiornati su eventi, scadenze e novità, insomma tutto l’occorrente per essere una matricola 2.0;
  4. Conoscere l’ubicazione di segreteria studenti, orientamento e ufficio per il diritto allo studio luoghi chiave per la gestione del percorso universitario, dove è possibile ottenere servizi di orientamento e preziosi suggerimenti, oltre a tutte le opportunità messe a disposizione degli studenti: borse di studio ed esenzioni, tirocini, bandi, ecc.;
  5. Conoscere le modalità e le tempistiche per raggiungere l’università, con un occhio alla mobilità sostenibile. In una città grande e caotica come Roma, se vuoi evitare di fare una brutta figura con il professore e i compagni di corso già dal primo giorno è bene conoscere il percorso, gli orari di punta, le coincidenze e il mezzo di trasporto migliore per arrivare in facoltà. Se possibile usa la bicicletta e i mezzi ecologici per inquinare meno e rispettare l’ambiente, ma se ti muovi con la macchina o il motorino verifica quale sia la strada meno trafficata e se sia semplice trovare parcheggio. Eviterai così di arrivare in ritardo a lezione o peggio ancora di saltare un esame, magari il primo della tua nuova carriera.
  6. Codice di comportamento e dress code. Prima di presentarsi in facoltà con jeans strappati o pantaloni troppo corti è bene controllare se esiste un codice di comportamento e un dress code da seguire. In ogni caso è bene ricordare che l’Università è un luogo di formazione e che l’abito è il primo biglietto da visita. Preparando gli studenti al mondo del lavoro, l’Ateneo è un luogo dove anche l’abito fa il monaco;
  7. Inglese ed Erasmus. Anche se è solo il primo giorno è bene iniziare a pensare al proprio futuro con uno sguardo internazionale. Frequentare corsi di lingua straniera e pianificare un soggiorno di studio all’estero con i programmi Erasmus può essere il primo passo verso una carriera che va oltre i confini nazionali. Questo vale anche per chi ha scelto un corso di studi in lingua inglese già attivi in alcuni atenei italiani;
  8. Partecipare alla vita universitaria, non vuol dire solo corsi ed esami, ma anche partecipare a una serie di attività portate avanti dagli atenei e dagli studenti in prima persona. È quella che viene conosciuta come terza missione, ovvero l’apertura verso il contesto socio-economico del territorio mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze, in una concezione che include oltre alle attività dell’insegnamento e della ricerca, anche iniziative dal valore socio-culturale ed educativo. Scopri sin da subito quali progetti sono portati avanti dalla tua università, come per esempio il volontariato, la cooperazione internazionale, ma anche dibattiti, concerti, corsi di teatro, gruppi musicali;
  9. Stringere relazioni per migliorare i propri risultati accademici. Condividere appunti, creare gruppi di studio, coltivare amicizie potrà esserti di aiuto non solo per superare gli esami, ma anche per il tuo lavoro di domani. Non perdere tempo e cerca sin da subito di inserirti in un gruppo in cui coltivare insieme passioni ed esperienze;
  10. Essere soprattutto cittadini. Frequentare un corso universitario rappresenta per un ragazzo e la sua famiglia un investimento sul futuro, ma allo stesso tempo lo è anche da parte della collettività che si aspetta dai risultati accademici grandi cose. Interessarsi ai grandi temi del nostro tempo, innovazione, sostenibilità, diritti, rientra a pieno titolo tra i requisisti di un laureato per essere, oltre a un “dottore”, anche un Cittadino, con la C maiuscola.