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Maurizio Martina ha visitato i laboratori della Facoltà di Scienze e Tecnologie per l'Uomo e l'Ambiente

25 giugno 2021 - "Credo che un partenariato tra le nostre esperienze che da Roma mostri quello che l’Italia può proporre al mondo sia una via da percorrere". Lo ha detto il vicedirettore generale della Fao Maurizio Martina nel corso della sua visita all’Università Campus Bio-Medico di Roma e al Policlinico Universitario.

Nel corso della mattinata dopo l’incontro con il rettore Raffaele Calabrò e i vertici universitari, Maurizio Martina ha visitato i laboratori di ricerca incontrando docenti, studenti e ricercatori della facoltà di Scienze e Tecnologie per l’Uomo e l’Ambiente impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative in campo alimentare, per la coltivazione delle piante, per la salute e il benessere della persona in un’ottica "one-health".

"Ho constatato la grande forza di questa esperienza - ha sottolineato Martina al termine della visita alle strutture universitarie -  dobbiamo collaborare perchè la pandemia ci ha dimostrato che attorno alle questioni alimentari si gioca una grande sfida per il futuro della salute e della terra. E’ una sfida che ci chiede di formare nuove professionalità che affrontino la questione alimentare in termini nuovi. Penso ai temi dell’innovazione al servizio di una corretta informazione". 

"La nostra università con i suoi corsi in Scienze dell’alimentazione e nutrizione umana e Scienze e tecnologie alimentari e gestione di filiera può mettere al servizio di questa collaborazione un luogo di formazione in ambiti che rappresentano una sfida importante per la sostenibilità e la sicurezza alimentare di domani – ha spiegato la professoressa Laura De Gara, Preside della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Tecnologie per l'Uomo e l'Ambiente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma - Specialmente in questo periodo storico di superamento della Pandemia sono fondamentali le energie intellettuali, le competenze, la creatività e l’entusiasmo dei nostri studenti e ricercatori. Insieme alla FAO vogliamo condividere questo patrimonio di capacità e sensibilità ecologica a favore di progetti che puntino con decisione allo sviluppo umano e alla sostenibilità dell’agricoltura del futuro".

Dopo la visita ai laboratori, il vicedirettore della FAO ha visitato anche il Policlinico Universitario, accompagnato dal Direttore Generale, Paolo Sormani, che ha illustrato il programma Health and Diplomacy, programma dedicato ai diplomatici e ai pazienti stranieri.