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Cibo sprecato

Il concorso era stato indetto dalla Fidaf

12 settembre 2015 - Sara Pacconi è, assieme a Francesca Cannata, tra i quattro vincitori del concorso "I giovani presentano l'agricoltura di domani", indetto dalla Fidaf (Federazione Italiana Dottori in Agraria e Forestali) in occasione di Expo 2015. Entrambe le studentesse della Laurea Magistrale in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana dell'UCBM sono state premiate a Milano. Pubblichiamo di seguito la proposta di Sara Pacconi.

Un terzo della produzione mondiale di cibo finisce nella spazzatura. Lo spreco è pari a 1.3 miliardi di tonnellate l’anno, stimabile in otto miliardi di euro (fonte: FAO). Sono dati allarmanti specialmente se letti nell’ambito di un ‘paradosso sociale’: ogni anno nel mondo 36 milioni di persone muoiono per carenza di cibo e 29 milioni per patologie correlate all’eccesso di cibo, come diabete, malattie cardiovascolari e obesità. La vendita di prodotti in scadenza a prezzi scontati, iniziative a “impatto zero” della ristorazione per il recupero degli avanzi, miglioramento degli imballaggi o utilizzo degli scarti come combustibile per la generazione di energia elettrica potrebbero essere alcune soluzioni per ridurre gli sprechi. Nei Paesi industrializzati il 42 per cento dello spreco è dovuto al consumo domestico. Ecco piccoli consigli che potremmo attuare in casa: fare una lista della spesa ragionata, acquistare meno prodotti trasformati e più ingredienti, conservare correttamente gli alimenti in frigo, imparare a cucinare con gli scarti, incentivare nei ristoranti il doggy bag. Anche l’agricoltura può fornire il suo contributo combinando le buone pratiche agronomiche con l’agricoltura intensiva. L’invito è quello di dare valore al cibo, recuperare le tradizioni, la condivisione e la sostenibilità. Non sprecare, ma Spre-CARE, prendendosi cura di sé e del Pianeta.