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Inaugurazione 23° anno accademico

E' intervenuto anche il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

11 novembre 2015 - Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attraverso un messaggio letto dal Rettore Andrea Onetti Muda, ha voluto porgere i propri auguri a studenti, docenti e dipendenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico, mercoledì 11 novembre. Un’occasione preziosa per fare il punto sull’Ateneo, da sempre proteso verso l’innovazione grazie al suo Centro Integrato di Ricerca (CIR), 40 unità operative, 20 laboratori di ricerca e oltre 100 ricercatori. Un’Università in crescita in tutti gli ambiti.

“Rispetto allo scorso anno – ha spiegato il Presidente, Felice Barelaabbiamo 14 professori in più, e sono in corso sei procedure per ricercatore. Il nostro Policlinico Universitario invece si è dotato di nuovi 35 posti letto, e ha attivato la brachiterapia nella lotta contro i tumori. La nostra Università – ha continuato - si sta impegnando in modo particolare a lavorare sulla qualità, proseguendo nel rafforzamento del corpo accademico”. Tra i frutti tangibili di tale impegno Barela ha segnalato “i lusinghieri risultati dei laureati in Medicina e Chirurgia della nostra Università nel concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione, che ci colloca – secondo le valutazioni elaborate da soggetti esterni - tra i primi cinque Atenei italiani. Una menzione speciale va poi ai nostri 17 docenti che sono rientrati nel novero dei top italian scientists”. 

Ha parlato di crescita anche il Rettore, Andrea Onetti Muda, sintetizzando i risultati dell’attività di ricerca: “Nel 2014 abbiamo avuto un incremento dell’11% nel numero delle pubblicazioni, con un aumento del 22% dell’Impact factor normalizzato, l’indicatore internazionale della qualità delle pubblicazioni stesse. Oltre 130 sono stati i progetti di ricerca attivi negli ultimi 12 mesi, con una crescita di quelli presentati su bandi europei del 75% rispetto al 2014. Alla nostra selezione del personale docente - ha poi aggiunto il Rettore - abbiamo affiancato con molto coraggio la valutazione esterna del nostro Policlinico con la Joint Commission International, il più grande organismo internazionale di verifica della qualità, autocandidandoci inoltre per la visita dell’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’Università e la ricerca”.

Dopo l’intervento del Rappresentante degli Studenti, Carlo Maria Giannitti, la prolusione è stata affidata alla Professoressa Maria Grazia De Marinis, primo Ordinario di Scienze Infermieristiche in Italia. “Lo sviluppo dell’Infermieristica nel dialogo tra arte e scienza” il tema sviluppato dalla docente.

Sul doppio ruolo dell’Università si è quindi soffermato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “Il primo è quello della formazione umanistica, perché di fronte alla malattia siamo tutti spaventati e chi si prende cura della persona deve essere capace di esserle vicino. L’Università - ha aggiunto - deve poi aiutarci ad uscire da questo analfabetismo scientifico di ritorno che sta vivendo il nostro Paese, come dimostrano la vicenda Stamina prima e quella dei vaccini poi. Viviamo nel rinascimento della scienze e nel medioevo della comunicazione e non possiamo più accettare che ci siano medici che somministrano false terapie o che negano le evidenze scientifiche”. Il Ministro ha poi annunciato per marzo gli “Stati generali della ricerca bio-medica”, per elaborare un Piano strategico valido per i prossimi anni. “Non dobbiamo pensare solo ad arginare la fuga di cervelli – ha aggiunto - ma soprattutto ad attrarli nel nostro Paese, che è nei primi posti in Europa per la ricerca biomedicale”.

Insieme al Rettore, il Ministro ha quindi premiato il dott. Giovanni Di Pino, ricercatore dell’UCBM appena inserito tra i top young scientists d’Europa grazie al progetto Reshape, selezionato tra oltre tremila. Per lui, una lunga e sentita standing ovation da parte di tutti i presenti. Riconoscimenti anche ai migliori studenti di ciascun corso di laurea.

La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con la Messa celebrata dal card. Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, che ha invitato i presenti a “fare del Campus Bio-Medico un luogo dove si elabora la cultura della prossimità e dove ci si forma alla solidarietà”. 

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