Ciclo XXXVIII - Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche integrate e Bioetica


Durata: 3 anni
Coordinatore: Prof. Raffaele Antonelli Incalzi


Il corso di dottorato in Scienze Biomediche Integrate e Bioetica comprende i seguenti curricula:

  • Endocrinologia, rivolto alla ricerca di base e clinica sul diabete e le patologie endocrino-metaboliche nonché le complicanze, mediante lo studio dei processi biologici cellulari e dei meccanismi fisiopatologici che caratterizzano il decorso di tali patologie.
  • Patologia Osteo-Oncologica, rivolta allo studio della biologia e fisiopatologia dell'osso, nell'ambito di metastasi ossee derivanti da tumori solidi e dell'osteoporosi indotta da trattamenti antineoplastici.
  • Scienze dell'Invecchiamento e della Rigenerazione Tissutale, mirata all'analisi e approfondimento dei meccanismi della senescenza e plasticità d'organo, connessi ai processi di invecchiamento fisiologico e alle modificazioni plastiche indotte da stimoli acuti o progressivi.
  • Scienze Neurologiche è rivolta all'analisi dei meccanismi fisiologici e fisiopatologici delle malattie neuromuscolari.
  • Bioetica, mirata ad acquisire conoscenze teoretiche delle scuole filosofiche che informano i diversi modelli di Medicina operanti, nonché di conoscenze riguardanti il Personalismo Filosofico, l'Etica del Lavoro e la Storia della Medicina.


Il progetto formativo si fonda sull'acquisizione di competenze che, in un contesto multidisciplinare, permettano al dottorando di maturare una formazione orientata alla ricerca applicata o, comunque, con un forte potenziale traslazionale. Ferma restando la specificità di indirizzo in termini di curriculum formativo, l’iter formativo si avvarrà del contributo di ricercatori con vario background e con ampia esperienza di ricerca applicata, anche in virtù della stretta collaborazione tra area medica e area della Bio-Ingegneria e della Nutrizione, che è alla base di un peculiare modello di apprendimento. Infatti, il progetto formativo individuale si sviluppa in una dimensione concreta in cui l’iter programmato e il relativo cronoprogramma mirano ad un prodotto finito potenzialmente alle soglie dell’ingegnerizzazione o della traduzione da proof of concept a ricerca applicata. Al di là del valore intrinseco del contenuto e dello scopo della ricerca individuale, è l’acquisizione del procedimento logico-deduttivo alla base della ricerca applicata ovvero orientata alla traslazione a costituire il reale prodotto atteso del dottorato, la formazione cioè di ricercatori capaci di perseguire obiettivi di ricerca orientati a soluzioni applicabili e sviluppati in una visione “comprehensive”, che le molteplici competenze a disposizione dei probandi offrono.


In particolare, lo sviluppo del progetto formativo individuale prevede:


  1. Definizione e condivisione degli obiettivi e delle basi fondanti il progetto con il dottorando
  2. Affidamento al dottorando di compiti propedeutici allo sviluppo del progetto fino alla produzione della prima bozza. In tale fase, il dottorando usufruirà di un supporto formativo tarato sul fabbisogno che emergerà in corso d’opera
  3. Revisione critica del progetto formativo in modo interattivo e multidisciplinare, fermo restando il ruolo preminente del tutor
  4. Avvio del progetto formativo, consistente in ricerca applicata o di base, ma con evidente potenziale traslazionale
  5. Costante sostegno didattico da parte del tutor e di altre professionalità identificate dal coordinatore del corso
  6. Revisione almeno semestrale dello stato di avanzamento, riconoscimento di eventuali criticità e adozione di misure correttive, ove richieste
  7. Relazione pubblica di rendiconto annuale che permetta la discussione dei risultati conseguiti con i docenti, gli esperti di interesse, in primis del mondo delle imprese, e gli altri dottorandi
  8. Presentazione e discussione finale del prodotto del dottorato, con focalizzazione sulle implicazioni pratiche, immediate o superato lo stato di proof of concept, delle medesime
  9. Revisione critica dell’esperienza formativa volta a produrre suggerimenti utili al miglioramento delle attività didattiche dei prossimi cicli
  10. Durante tutto il triennio, le attività didattiche focalizzate sul singolo dottorando saranno integrate da quelle di carattere generale, che avranno l’obiettivo di fornire solide basi metodologiche della ricerca e una valutazione “comprehensive” quale l’interazione tra ricercatori di facoltà diverse permette, sia pure afferendo il dottorato all’area medica


Il corso di dottorato in Scienze Biomediche Integrate e Bioetica ha come obiettivo formare ed educare i laureati ad un approccio alla ricerca interdisciplinare, favorito anche dalla presenza di docenti di Università straniere all'interno del Collegio, il quale costituisce un aspetto qualificante per una maggiore competitività nella ricerca di un futuro sbocco professionale. Il futuro dottore di ricerca, con il conseguimento di questo titolo, avrà la possibilità di avere sbocchi professionali nell'ambito della ricerca di base, pre-clinica e clinica, in realtà accademiche e non, nonché in strutture ove si affrontano le sempre più emergenti problematiche relative alla Bioetica, come Fondazioni, Associazioni Onlus etc. Essendo il dottorato un titolo privilegiato per i concorsi a ricercatore universitario, vi è la possibilità per il futuro dottore di ricerca di partecipare a tali concorsi, i quali potrebbero essere inoltre non strettamente attinenti al percorso curriculare seguito, grazie all'interdisciplinarietà di tale corso e all'integrazione dei diversi curricula. Per di più, il futuro dottore di ricerca durante questi tre anni avrà pubblicato su giornali internazionali con impact factor, oltre ad aver svolto seminari, relazioni e comunicazioni a congressi internazionali.


Il profilo curriculare del dottore di ricerca si caratterizza per competenze tecniche, orientamento all’applicazione pratica, conoscenza delle dinamiche relazionali tra mondo della ricerca e mondo produttivo, risultando quindi perfettamente in linea con l’intento del PNRR di rendere disponibili sempre maggiori e diversificate competenze scientifiche in ambiti di primaria importanza per il mondo produttivo, quali l’area biomedica certamente racchiude. 


In particolare, facendo riferimento anche soltanto al tema "Conseguenze e sfide dell’invecchiamento", il corso di dottorato fornisce una formazione fortemente coerente con diversi dei topic proposti ovvero mira a formare ricercatori capaci di contribuire al loro sviluppo. Citiamo in primis "Conseguenze e sfide dell’invecchiamento", ma la formazione è anche coerente con topic quali "Intelligenza artificiale: aspetti fondazionali", "Diagnostica e terapie innovative nella medicina di precisione", "Neuroscienze e neurofarmacologia", "Modelli per un’alimentazione sostenibile".


Alla fine del primo e del secondo anno, i dottorandi devono presentare una relazione scritta sulle attività svolte e tenere un breve seminario di fronte al Collegio dei docenti che delibera l’ammissione all’anno successivo. Al termine del terzo anno, i dottorandi devono presentare una Tesi originale che viene sottoposta all’esame di due revisori esterni. Sulla base dei rapporti dei revisori, i dottorandi sono ammessi alla Prova finale che consiste nella presentazione della Tesi di fronte a una Commissione composta dal Coordinatore e da almeno due Commissari esterni.