Studiare alla Facoltà di Scienze e Bio-Tecnologie in un ambiente internazionale e multidisciplinare per alimenti, nutrizione e salute
Roma, 30 gennaio 2026 - La salute non coincide più soltanto con la cura di una malattia. Sempre più spesso è letta come un equilibrio complesso, che coinvolge prevenzione, stili di vita, qualità dell’ambiente, sistemi produttivi e benessere animale. È uno sguardo più ampio, che supera i confini del singolo individuo e tiene insieme fattori biologici, sociali e ambientali. È il punto di vista da cui muove anche la della nuova Facoltà Dipartimentale di Scienze e Bio-Tecnologie dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) sui temi di alimenti, nutrizione e salute, dove il concetto di salute viene affrontato come una rete di relazioni che attraversa alimentazione, innovazione tecnologica e sostenibilità.
ONE HEALTH
«Parlare oggi di salute significa uscire da una visione esclusivamente clinica», spiega la professoressa Chiara Fanali, preside della Facoltà Dipartimentale. «L’approccio One Health ci ricorda che la salute dell’uomo è strettamente connessa a quella dell’ambiente e degli animali. Sono dimensioni che dialogano continuamente tra loro e che vanno affrontate insieme, soprattutto se l’obiettivo è la prevenzione». È su questa integrazione che si incentrano i corsi di Laurea, dove alimenti, nutrizione e tecnologie diventano leve strategiche per migliorare la qualità della vita. «La nutrizione – prosegue la professoressa Fanali - non è considerata soltanto un ambito di studio, ma uno strumento concreto di prevenzione, capace di incidere sullo stato di salute delle persone e delle popolazioni. Accanto a questo, le tecnologie innovative applicate agli alimenti, sia in termini di produzione primaria che di trasformazione, diventano decisive per garantire qualità, sicurezza e valore nutrizionale lungo l’intera filiera».
OFFERTA FORMATIVA
L’offerta formativa della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Bio-Tecnologie UCBM si articola tra un corso triennale in Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana con due percorsi alternativi uno in nutrizione umana e l’altro in tecnologie alimentari propedeutici ai due corsi di laurea magistrali rispettivamente in Nutrizione umana e in Tecnologie alimentari e food design. Percorsi diversi, ma tenuti insieme da una visione comune che mette al centro la sostenibilità, la prevenzione e l’impatto delle scelte produttive sulla salute collettiva. Alla formazione si affianca un’attività di ricerca coerente, orientata alle stesse tematiche e pensata come naturale fonte del lavoro didattico.
Un elemento distintivo dell’offerta formativa è poi la progettazione dei percorsi come un continuum. Laurea triennale e magistrali sono pensate in continuità, evitando sovrapposizioni e accompagnando chi lo desidera dal primo al quinto anno. «Abbiamo immaginato un percorso unico - prosegue la professoressa Chiara Fanali - Questo ci permette di costruire una formazione solida, coerente e realmente orientata alle sfide che i nostri studenti si troveranno ad affrontare».
Il progetto formativo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, partendo dal motto “La scienza per l’uomo” fa della didattica e della ricerca un ambiente multidisciplinare e internazionale caratterizzato da una didattica esperienziale nel quale gli studenti possono crescere come persone diventando professionisti capaci di operare nel proprio settore con competenze avanzate e consapevolezza del proprio ruolo futuro.
Chi oggi si occupa di cibo è chiamato a confrontarsi con numerosi aspetti innovativi: il cibo come determinante di salute, l’utilizzo delle tecnologie per la qualità e la sicurezza, il rapporto tra cambiamento climatico, biodiversità e le nuove sfide che ruotano attorno al cibo. In UCBM prevenzione, tecnologie e ambiente sono al centro dei piani di studio. E grazie a un Simulation Center all’avanguardia e a un campus universitario immerso nella Riserva Naturale di Decima Malafede a Roma l’apprendimento si trasforma presto in esperienza e lo spazio universitario aiuta a coltivare le relazioni tra studenti e migliora il rapporto con i docenti.
PREVENZIONE
Nel campo dell’alimentazione e della prevenzione, ad esempio, un ruolo centrale è svolto dagli approcci dietetici e dagli interventi nutrizionali. «Il corretto stile di vita – precisa la preside della facoltà Scienze e Bio-Tecnologie - non riguarda solo l’attività fisica, ma anche la qualità e la composizione degli alimenti. Da qui l’attenzione agli alimenti funzionali e ai nutraceutici, sostanze che non sono farmaci ma che, integrate nella dieta, possono apportare benefici riconosciuti e regolamentati. Grande rilievo è dato anche allo studio delle diete e dei loro effetti sull’organismo, con particolare attenzione al microbiota, oggi considerato un elemento chiave del benessere umano».
TECNOLOGIE
Le tecnologie alimentari permettono poi di tradurre questi obiettivi in soluzioni concrete. La formulazione di alimenti funzionali richiede infatti la riprogettazione dei processi produttivi, per ottenere prodotti che mantengano gusto e consistenza, ma che siano anche in grado di offrire un valore nutrizionale aggiunto. Accanto a questo, le tecnologie avanzate consentono di monitorare qualità e sicurezza lungo tutta la filiera grazie a sensori, dispositivi di controllo della shelf life e analisi chimico-analitiche per la rilevazione di contaminanti. Tra gli ambiti più innovativi, anch’essi oggetto di attenzione da parte di UCBM , spiccano la stampa 3D e il food design, strumenti che permettono di creare alimenti con texture e proprietà nutrizionali personalizzate, aprendo scenari nuovi sia dal punto di vista della salute sia dell’esperienza alimentare. «Un altro fronte di ricerca è quello del “molecular farming”, che utilizza piante e organismi vegetali per produrre molecole utili, come vaccini o composti bioattivi. Un settore ancora poco diffuso in Italia, ma destinato a crescere, sul quale L’Università Campus Bio-Medico di Roma investe in modo significativo», spiega ancora la professoressa Fanali.
AMBIENTE
L’approccio One Health si intreccia direttamente con le sfide ambientali, infine. «L’ambiente è il punto di partenza di tutto ciò che mangiamo - osserva Fanali - I cambiamenti climatici incidono sulla quantità e sulla qualità delle produzioni agricole. Meno pioggia, temperature più elevate o stress ambientali prolungati modificano il profilo nutrizionale degli alimenti». Da qui l’impegno nella ricerca su varietà vegetali più resistenti agli stress climatici, capaci di adattarsi a condizioni avverse senza perdere qualità. La tutela della biodiversità, in particolare delle specie autoctone, diventa così un elemento essenziale, perché la diversità biologica è anche ricchezza nutrizionale. Non mancano, insomma, le riflessioni sulle dinamiche globali. La globalizzazione dell’alimentazione, solo per fare un esempio, offre opportunità di scambio e innovazione, ma, osserva ancora la professoressa Fanali, «comporta anche rischi, come la diffusione di patogeni lungo catene produttive sempre più estese. Temi che rafforzano la necessità di un approccio integrato e sistemico, in cui ambiente, salute e sicurezza alimentare siano affrontati con strumenti scientifici e tecnologici adeguati».
DIDATTICA
Tutto questo si traduce, sul piano didattico, in corsi costruiti dalla Facoltà dipartimentale secondo una forte multidisciplinarietà. Biologia, chimica, medicina, ingegneria dialogano tra loro insieme a una
formazione di tipo antropologico e umanistico. «L’alimentazione è un atto umano complesso- sottolinea la preside – Coinvolge valori, relazioni, aspetti psicologici e culturali. Per questo riteniamo fondamentale offrire agli studenti anche chiavi di lettura umanistiche». La didattica è poi fortemente esperienziale, grazie al Simulation center, ai laboratori, ai tirocini curriculari e ai numerosi rapporti con le aziende, che avvicinano gli studenti al mondo del lavoro. Centrale è anche l’internazionalizzazione, con programmi di scambio e collaborazioni europee. Tra le iniziative più rappresentative c’è “Foodture”, una settimana intensiva di attività pratiche e lezioni dedicate agli scenari futuri dell’alimentazione, dell’innovazione e della sostenibilità, che ha come protagonisti gli studenti di 6 università europee e che è organizzata ogni anno in un ateneo europeo diverso. Tutte le informazioni su www.unicampus.it