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Il livello più alto della formazione universitaria

Il Dottorato di Ricerca è un corso che mira a fornire ai dottorandi una cultura scientifica e tecnica avanzata e a dotarli degli strumenti metodologici necessari per acquisire autonomia e rigore nella ricerca scientifica. Il conseguimento del Dottorato permette di  esercitare presso Università, Enti pubblici e soggetti privati, partecipando ad attività di ricerca altamente qualificata. Il corso dura almeno 3 anni solari,  rappresenta il livello più alto della formazione universitaria e vi si accede, tramite concorso per titoli ed esami, dopo la Laurea Specialistica o Magistrale. Il Dottorato di Ricerca  equivale, anche se non ufficialmente, al titolo di Ph.D (Doctor of Philosophy) dei paesi di cultura anglosassone. Il Dottorato si struttura in una serie di attività formative e nell’elaborazione di una tesi originale.  Al termine del Dottorato si consegue il titolo di Dottore di Ricerca.

Requisiti di accesso

Può accedere al Dottorato di Ricerca, senza limitazioni di età e cittadinanza, chi è in possesso di una Laurea Specialistica o Magistrale oppure di un analogo titolo accademico conseguito all'estero e preventivamente riconosciuto dalle autorità accademiche, anche nell’ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilità.

Prove di ammissione

L’Università Campus Bio-Medico di Roma disciplina le prove di ammissione e assicura un’idonea valutazione comparativa dei candidati, tempi ristretti per l’espletamento e la pubblicità degli atti.

I bandi di concorso

I bandi di concorso per l'ammissione sono emanati dal Rettore, che ne cura la pubblicità, compresa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel bando di concorso vengono indicati:

  • il numero complessivo dei laureati da ammettere al Dottorato di Ricerca
  • il numero e l’ammontare delle borse di studio disponibili
  • i contributi a carico dei dottorandi e la disciplina degli esoneri
  • la modalità di svolgimento delle prove di ammissione

Il Rettore nomina poi, con proprio decreto, la commissione incaricata della valutazione comparativa dei candidati, composta da almeno tre membri scelti tra professori e ricercatori universitari di ruolo, a cui si possono aggiungere al massimo due esperti, anche stranieri. Nel caso di Dottorati istituiti a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la commissione e le modalità di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi.