La Giunta itinerante CoDAU, il Convegno dei Direttori Generali delle Università italiane, ha unito la visita ai laboratori e ai centri di ricerca al confronto sulle priorità del sistema universitario: semplificazione, programmazione delle risorse, valorizzazione del personale e collaborazione fra atenei.
Roma, 21 ottobre 2026 - Conoscere le università nei luoghi in cui si studia e si fa ricerca, per costruire risposte più vicine alle loro esigenze. Con questo obiettivo la Giunta itinerante CoDAU ha fatto tappa, il 21 ottobre 2026, all’Università Campus Bio-Medico di Roma. La giornata, aperta dall’accoglienza di Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell’Ateneo, si è sviluppata attraverso la visita ai laboratori e ai centri di ricerca e i successivi lavori della Giunta.
Il percorso ha dato concretezza al significato degli incontri ospitati nelle diverse sedi universitarie: conoscere le esperienze dei colleghi, comprenderne le scelte organizzative e individuare opportunità di collaborazione. «Per vederli, per conoscersi e per far nascere anche delle idee e delle collaborazioni», ha spiegato Rossi. Una modalità che permette di affiancare al confronto sui problemi amministrativi l’osservazione delle attività che le amministrazioni sono chiamate a sostenere.
La visita ha offerto ai partecipanti uno sguardo sul rapporto fra formazione, ricerca e organizzazione del Campus Bio-Medico. Laboratori, tecnologie e ambienti di apprendimento sono il risultato di scelte accademiche e gestionali che richiedono il contributo di professionalità diverse. Per direttori generali e dirigenti, conoscerli significa anche confrontarsi con le condizioni che ne rendono possibile il funzionamento e con le soluzioni adottate dall’Ateneo.
Il rettore Rocco Papalia, richiamando il centro di ricerca, i laboratori e il Simulation Center, ha sottolineato l’attenzione dedicata allo studente, al centro della formazione e delle attività accademiche e amministrative. Una prospettiva nella quale la qualità delle strutture si misura attraverso l’esperienza offerta alle persone e la capacità di accompagnarne la crescita professionale e umana.
Il collegamento fra investimenti, innovazione didattica e capacità organizzativa trova un riferimento nel rapporto fra governo accademico e direzione generale. Papalia lo ha descritto come «una collaborazione continua fra il Rettore e il Direttore Generale», che accompagna le iniziative dell’Università e trova espressione anche negli edifici. A dare senso alle strutture restano le persone che le abitano, l’identità dell’Ateneo e la formazione dei futuri professionisti.
Dalla visita ai lavori della Giunta, il filo conduttore è stato dunque il rapporto fra missione universitaria e qualità dell’amministrazione. Didattica, ricerca e servizi richiedono organizzazioni capaci di attuare gli indirizzi, sostenere le persone e dare continuità ai progetti. È su questa responsabilità che si fonda il confronto CoDAU, attraverso la condivisione delle competenze maturate nei diversi atenei.
La tappa romana prosegue il percorso della nuova governance guidata da Vincenzo Tedesco, direttore generale del Politecnico di Torino, con Lucia Colitti, direttrice generale dell’Università di Roma “Foro Italico”, vicepresidente vicaria, e Pietro Di Benedetto, direttore generale dell’Università degli Studi dell’Aquila, vicepresidente. Dopo gli incontri all’Università di Roma Foro Italico e all’Università del Molise, l’appuntamento all’Università Campus Bio-Medico di Roma ha portato nel confronto l’esperienza di un ateneo non statale e le sue specificità.