Come trasformare la ricerca scientifica in innovazione e nuove opportunità per la società? È la domanda al centro di Shaping What’s Next – Dare forma al futuro, l’evento promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma il 22 ottobre al Roma Convention Center La Nuvola, dedicato al ruolo della formazione dottorale e alla collaborazione tra università, istituzioni e imprese.

L’incontro ha approfondito il contributo della Scuola di Dottorato UCBM nello sviluppo della ricerca di frontiera e nella valorizzazione dei giovani talenti, attraverso percorsi che mettono in relazione formazione avanzata, attività scientifica e mondo produttivo.

Ad aprire i lavori sono stati il Rettore UCBM, prof. Rocco Papalia, il direttore della Scuola di Dottorato, prof. Marco Paggi, e il Prorettore alla Didattica, prof. Emiliano Schena, che hanno illustrato le prospettive della formazione avanzata e il suo ruolo nella crescita scientifica e culturale dell’Ateneo.

Ospite d’eccezione il professor Dennis C. Liotta, docente alla Emory University di Atlanta e scienziato di fama internazionale per il suo contributo allo sviluppo di farmaci innovativi contro l’AIDS. Nel keynote speech "Insights from my unlikely career in drug development", Liotta ha ripercorso la propria esperienza scientifica e professionale, soffermandosi sul rapporto tra ricerca di base, intuizione e sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.

Due tavole rotonde hanno approfondito le opportunità offerte dalla formazione dottorale e le possibilità di collaborazione tra ricerca accademica e mondo produttivo.

Il primo confronto, "Costruire un percorso dottorale tra ricerca, impresa e futuro professionale", moderato dal prof. Nicola Napoli, Vicedirettore della Scuola di Dottorato, ha riunito docenti, dottorandi, alumni e rappresentanti delle imprese. Al centro, le competenze sviluppate durante il dottorato, le prospettive professionali anche al di fuori della carriera accademica e il valore dei percorsi di ricerca costruiti in collaborazione con le aziende.

La seconda tavola rotonda, "Dalla ricerca all’impatto: le sfide del trasferimento di conoscenza e di tecnologia", moderata dal prof. Leandro Pecchia, Prorettore alla Ricerca, e dalla prof.ssa Sara Ramella, Prorettrice alla Terza Missione, ha affrontato le condizioni necessarie per trasformare i risultati scientifici in applicazioni concrete. Il confronto con rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità e di diverse imprese ha messo in evidenza il ruolo delle sinergie tra università, istituzioni e sistema produttivo nella valorizzazione della conoscenza.

"La formazione dottorale rappresenta un passaggio fondamentale per valorizzare il talento dei giovani e rafforzare la capacità di ricerca e innovazione del nostro Ateneo", ha dichiarato il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, prof. Rocco Papalia. "Vogliamo offrire ai nostri dottorandi un ambiente nel quale sviluppare competenze scientifiche di alto livello, autonomia di pensiero e capacità di giudizio, in un dialogo costante tra discipline e con il mondo delle imprese. Il dottorato crea un collegamento strategico tra le lauree magistrali delle nostre tre Facoltà e la ricerca di frontiera, contribuendo a preparare professionisti e ricercatori capaci di affrontare le sfide del futuro e di mettere le proprie conoscenze al servizio della società".

"La nostra missione è costruire un ambiente meritocratico, inclusivo e attento ai valori etici, aperto al dialogo con le imprese pubbliche e private", ha dichiarato il prof. Marco Paggi, direttore della Scuola di Dottorato UCBM. "Accanto ai percorsi dedicati alla ricerca su tematiche di frontiera, promuoviamo iniziative ispirate a progetti industriali e dottorati in apprendistato, rivolti ai dipendenti delle imprese che desiderano investire nell’alta formazione del proprio personale. Grazie all’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori dell’Ateneo e alle loro reti internazionali, vogliamo contribuire alla crescita della futura classe dirigente e rafforzare la competitività del sistema Paese".

La Scuola di Dottorato UCBM coordina percorsi di formazione e ricerca nelle aree biomediche, ingegneristiche e delle scienze della vita. L’offerta comprende tre programmi: Scienze biomediche integrate e bioetica; Bioingegneria, scienze applicate e sistemi intelligenti; Sviluppo sostenibile: ambiente, alimenti, salute. A questi si affianca il dottorato di interesse nazionale in Intelligenza artificiale, area salute e scienze della vita.

Con Shaping What’s Next, l’Università Campus Bio-Medico di Roma rafforza il dialogo tra formazione avanzata, ricerca e impresa, promuovendo un modello in cui competenze interdisciplinari e collaborazione contribuiscono a generare innovazione e a rispondere alle sfide della società.