Formula part-time e tirocinio per offrire formazione pratica e competenze tecniche avanzate

26 giugno 2018  – Partirà ad ottobre la settima edizione del Master in Assistenza infermieristica e strumentazione in sala operatoria, un percorso che si prefigge da sempre di offrire la migliore formazione possibile sia in aula che soprattutto in sala operatoria.

Il master, attivato ogni anno, ha una durata di 18 mesi: nell'aprile 2018 si è conclusa la sua quinta edizione. Una delle sue partecipanti, Flavia Bianchi, giovane infermiera già occupata presso un importante ospedale romano, la ricorda come "un'esperienza assolutamente positiva. Quello che ho apprezzato maggiormente è stato il tirocinio in sala e il rapporto che si è instaurato con i tutores clinici, sempre disponibili e ottimi formatori. Ho scelto questo master - spiega Falvia - perché l’Università Campus Bio-Medico di Roma è una realtà sempre più consolidata nel territorio e perché volevo entrare in contatto con la faculty del corso e con il suo Policlinico Universitario”. Un obiettivo raggiunto grazie a un'esperienza che consiglierebbe “senz’altro, perché la formula part-time permette di partecipare anche a chi è già occupato, organizzandosi con il lavoro. Inoltre è utile anche per i neolaureati, che hanno l’opportunità di svolgere un tirocinio ben organizzato, al temine del quale sono già in grado di muoversi in una sala operatoria”.

A proposito del tirocinio, è Leonilde Sica, membro del comitato scientifico del master, a spiegarci nel dettaglio come si svolge: “Inizia a partire dal quarto modulo, dopo che il partecipante ha già acquisito conoscenze riguardo flussi, processi e assistenza base in fase pre, intra e post operatoria. Prevede un minimo di 150 ore di formazione pratica, offrendo l'opportunità di acquisire competenze tecniche sia come infermiere di sala operatoria (circolante) sia come strumentista in tutte le aree chirurgiche presenti in Policlinico".

Propone inoltre due percorsi formativi-pratici: il primo nelle ricovery room, in modo che i partecipanti possano acquisire competenze elevate in anestesia e rianimazione, il secondo in centrale di sterilizzazione, che consente di acquisire competenze tecniche avanzate sulla gestione di tutta la strumentazione chirurgica, inclusi i processi legati all'utilizzo dei dispositivi medici e delle apparecchiature elettromedicali.

"Al termine del percorso - conclude Sica - il partecipante sarà in grado di gestire in autonomia l'assistenza in sala operatoria, garantendo professionalità e competenza in un'ottica di sicurezza e qualità”.

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