Progetto 3D-AID

Descrizione

La mano riveste una funzione di primaria importanza nelle attività di vita quotidiana. La sua amputazione causa un livello di disabilità che è stato stimato pari al 54%, ma anche la semplice alterazione funzionale delle singole dita per deformità, causata da lesione o malattia, può concorrere a ridurre in maniera considerevole le capacità motorie della persona.

L’incidenza delle amputazioni di arto superiore in Italia si aggira intorno a 4000 nuove amputazioni ogni anno. Elevato è anche il numero di pazienti che lamentano alterazioni funzionali della mano causate da patologie ortopediche, lesioni, o deficit neurologici. In Italia il numero di pazienti interessati da questi problemi si aggira intorno a 5000 unità.

Il progetto 3D-AID ambisce a sviluppare soluzioni protesicheortesiche a basso costo e personalizzate di cui possano beneficiare questi pazienti, per utilizzo domiciliare e/o durante lo svolgimento di attività di vita quotidiana. Tale obiettivo, fino a pochi anni fa impossibile da realizzare su larga scala a causa dei costi di produzione legati a un processo personalizzato, sembra essere oggi perseguibile grazie alla diffusione di una serie di tecnologie abilitanti che rendono la robotica personalizzata economicamente sostenibile.  

Le tecnologie di digital manufacturing (3D scanning e 3D printing) offrono, in tale contesto, una serie di vantaggi: consentono la rapida creazione di dispositivi a basso costo, che replicano fedelmente le caratteristiche anatomiche del paziente, permettono il monitoraggio delle proprietà meccaniche dei singoli particolari, permettono la creazione di componenti smart con integrate dotazioni sensoriali custom e consentono di creare strutture soft per migliorare l’indossabilità del dispositivo e/o replicare le caratteristiche dei tessuti.  

Nell’ottica dell’IoT, l’utilizzo di tecnologie di digital manufacturing consentono inoltre di immaginare un processo produttivo distribuito sul territorio, con fasi specifiche in carico ai differenti professionisti presso le proprie sedi lavorative, e analogamente una rete di strutture per l’assistenza diretta ai pazienti, in uno scenario che risulta complessivamente efficace, efficiente e in grado di realizzare importanti economie di scala.