La seconda edizione italiana del format internazionale del MIT Technology Review ha confermato il successo del paradigma “Tech for Humanity”, ospitando il Premio Nobel Philippe Aghion, dimostrazioni pratiche di robotica avanzata e dibattiti sull’impatto dell’IA nei settori della salute e della transizione energetica.L’evento ha riunito esperti e leader istituzionali, consolidando il ruolo dell’ecosistema italiano come polo centrale per orientare l’innovazione scientifica e algoritmica verso modelli di sviluppo equo e sostenibile

Roma, 20 aprile 2026 – Si chiudono con 1342 presenze le due giornate di EmTech Italy 2026, il format internazionale di punta di MIT Technology Review dedicato alle tecnologie emergenti. Organizzato insieme all’Università Campus Bio-Medico di Roma e ospitato negli spazi del Cu.Bo (CUltural BOx), l’evento ha visto alternarsi 24 panel e keynote speech e 60 esperti internazionali, scienziati, accademici e leader istituzionali.

Attraversando il fil rouge di questa seconda edizione, "Tech for Humanity", si è analizzato come l'innovazione debba essere progettata per porre il benessere collettivo al centro dello sviluppo algoritmico e industriale. Sul palco si sono susseguite figure di rilievo mondiale, a partire dal Premio Nobel Philippe Aghion, che ha esortato l'Europa a guidare lo sviluppo di una nuova IA etica grazie ai suoi valori unici legati al benessere comune, la democrazia e il clima. Insieme a lui, hanno portato il loro contributo esperti di caratura internazionale tra cui Tomaso Poggio (MIT), Rocco Papalia (Rettore UCBM), Andrea Rossi (AD e DG UCBM), Robert Nisticò (Presidente AIFA), Sangeet Paul Choudary (World Economic Forum), Paola Pisano (Professor and Former Italian Minister of Innovation, Univerisity of Turin) e Giorgia Garganese (Direttrice del Women’s Health Center for Digital and Personalized Medicine - W-MINED - Università Cattolica del Sacro Cuore)..

L’evento ha proposto un'ampia panoramica sull'intelligenza artificiale applicata alla medicina, all'industria e all'energia. Non sono mancate dimostrazioni pratiche come la presentazione di TWIN, il nuovo esoscheletro robotico per arti inferiori realizzato da IIT e INAIL, e di AlterEgo, il robot avatar per l'assistenza remota in aree di rischio sviluppato da IIT e Università di Pisa. Nella seconda giornata, l'attenzione si è ampliata sulle prospettive della quantum era, sulle nuove frontiere della transizione energetica e sull'evoluzione del mondo del lavoro.

Tra gli elementi distintivi di questa edizione, l’introduzione dei side event ha rappresentato un’importante novità: sessioni operative pensate per tradurre immediatamente in pratica i contenuti emersi durante i panel. Spazi di lavoro e confronto più focalizzati, in cui imprese, ricercatori e istituzioni hanno potuto approfondire casi d’uso, condividere esperienze e avviare progettualità concrete, rafforzando il ruolo di EmTech Italy non solo come luogo di dibattito, ma come piattaforma attiva di sperimentazione e attivazione dell’innovazione.

Una visione integrata per le sfide globali

Con la conclusione della seconda giornata, EmTech Italy 2026 conferma il proprio ruolo come piattaforma di confronto internazionale capace di connettere ricerca, industria e istituzioni, offrendo una visione concreta e multidisciplinare sulle tecnologie emergenti. Dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, dalla salute all’energia, fino al futuro del lavoro, l’edizione 2026 ha evidenziato come l’innovazione non possa più essere considerata in modo isolato, ma debba essere progettata e governata in funzione del suo impatto sulla società e sul pianeta.

“«EmTech Italy 2026 conferma con forza il successo di un percorso che, in soli due anni, ha portato l’Italia al centro del dibattito internazionale sulle tecnologie emergenti. La crescita significativa delle presenze e la qualità straordinaria degli interventi testimoniano quanto sia forte oggi la domanda di confronto su innovazione, intelligenza artificiale, energia e life sciences. Abbiamo costruito una piattaforma capace di attrarre leader globali, istituzioni e imprese, dimostrando che il nostro Paese può essere un hub autorevole per guidare le trasformazioni tecnologiche in chiave sostenibile e orientata al bene comune. Questo risultato è solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso.»” commenta Tommaso Canonici, editore di MIT Technology Review Italia.

“Il grande successo della seconda edizione di EmTech Italy - ha sottolineato il Rettore prof. Rocco Papalia - conferma la scelta dell'Università Campus Bio-Medico di Roma di affrontare nel presente le sfide del futuro. In queste due giornate ci siamo confrontati  con scienziati, imprenditori, manager di livello internazionale e con rappresentanti delle più alte istituzioni nazionali. Abbiamo condiviso con tutti loro la nostra visione di università: un ponte tra le tecnologie e la ricerca di frontiera e il mondo delle imprese e delle istituzioni. Multidisciplinarietà, confronto e dialogo sono alla base dello sviluppo di competenze al passo con i tempi, in una fase di grande cambiamento tecnologico e di forte competizione a livello globale, nella quale abbiamo bisogno non solo di buone idee ma anche della capacità di trasformarle in strumenti che contribuiscano realmente al bene della società. In questo senso il nostro Ateneo, che da oltre trent'anni fa de "la Scienza per l'uomo" il suo motto, crede in una formazione che aiuti i futuri professionisti a comprendere quanto oggi la scienza possa orientare la vita e il benessere delle persone. E che li sostenga, guidata da solidi valori, a operare avendo sempre come riferimento la dignità della persona e il bene comune”. 

“Questa seconda edizione di EmTech Italy 2026” aggiunge Silvia Amato, General Manager di Opinno è stata un momento di connessione reale per l'ecosistema italiano dell'innovazione, un'occasione per costruire relazioni, attivare collaborazioni e far dialogare in modo maturo ricerca, impresa e istituzioni. Allo stesso tempo, il confronto con speaker e prospettive globali ha aperto direzioni di lavoro concrete, confermando che siamo parte a pieno titolo di una conversazione internazionale. Le tecnologie stanno ridefinendo in modo strutturale settori chiave come healthcare, longevity, energia e well-being: EmTech Italy è il luogo dove l'Italia affronta queste trasformazioni insieme al resto del mondo.”

I partner dell’evento

EmTech Italy 2026 è realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Takeda, main partner dell’iniziativa e tra i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione. Per l’Università Campus Bio-Medico di Roma e il Gruppo bancario è stata l’occasione per presentare i primi risultati dell’Osservatorio sulla salute globale “Tech4GlobalHealth”.

A loro si aggiunge un gruppo di aziende impegnate nella transizione digitale e tecnologica, che contribuisce a delineare il profilo complessivo dell’edizione: argenx, A2A, Bracco, Cisco, eFM, Enel, Experis - brand di ManpowerGroup, Federchimica Assobiotec, Gruppo FS, IBM, L.B. Servizi per le aziende, Poste Italiane e ROAD – Rome Advanced District. La seconda edizione italiana di EmTech è coordinata dai knowledge partner Opinno, ADL Consulting e Buono & Partners

www.emtechitaly.com