Per una settimana l’Ateneo si trasforma in una piazza: un fitto programma di iniziative per mettere al centro relazioni, valori, sport e divertimento

Roma, 13 maggio 2026 – Spettacolo, ricerca scientifica, sport e spiritualità sono gli ingredienti della quindicesima “Settimana Sport, Arte, Scienza e Cultura 2026” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Fino al 14 maggio l’Ateneo si anima con un fitto programma di appuntamenti che coinvolgono tutta la comunità del Campus Bio-Medico. Obiettivo della tradizionale settimana universitaria, cui partecipano studenti, docenti, ricercatori, medici e dipendenti, è promuovere l’integrazione tra sapere accademico, arte, sport e cultura, favorire l’incontro con l’altro e riflettere insieme sul messaggio del Beato Álvaro del Portillo, ispiratore del Campus Bio-Medico, Prelato dell’Opus Dei dal 1975 e primo successore di San Josemaria Escrivà, cui l’evento è dedicato. 

Nata nel 2012 in ricordo dello studente Saverio Tombolini, scomparso prematuramente, la settimana mette la persona al centro nella sua interezza, coinvolgendo tutta la comunità universitaria. Con la sospensione delle lezioni in alcune fasce orarie per lasciare spazio a tornei sportivi, spettacoli e momenti di aggregazione fino a tarda sera, l’Università Campus Bio-Medico di Roma si trasforma per alcuni giorni in una piazza in cui storie di vita, formazione, sogni e speranze si intrecciano oltre i percorsi professionali e di studio. 

Il programma, avviato lunedì 11 maggio con il Memorial Sergio Morini presso gli impianti sportivi Sport City, prosegue mercoledì 13 maggio, con il convegno sportivo dal titolo “Allenamento e conquiste, la gratitudine del percorso” che vede la partecipazione di campioni olimpici e paralimpici come Daniele Cassioli, Francesca e Giulia Lollobrigida ed Eleonora Goldoni, testimonial di “We Football” e calciatrice della SS Lazio. L’incontro, moderato dal giornalista del TG1 Marco Franzelli, è in programma presso l’Auditorium CuBo. La giornata continua sul palco del piazzale universitario con il “Concerto Musiform”, dedicato a Fabrizio De André, a cura del cantautore Luca Pugliese insieme ai giornalisti Rai Max De Tomassi e Leonardo Metalli (Piazzale tra PRABB e Trapezio). La settimana si conclude il 14 maggio con il CAMPUS’ GOT TALENT 2026, la serata che porta sul palco studenti e dipendenti davanti a una giuria di docenti ed esperti. Gli aspiranti artisti si esibiscono nelle più diverse discipline, dal canto alla recitazione, dalla stand up comedy alle performance musicali (Piazzale tra PRABB e Trapezio).  

Nella giornata di martedì 12 maggio, festa del Beato Álvaro del Portillo, si sono svolti lo spettacolo teatrale “Assassinio sull’Orient Express”, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Agatha Christie, messo in scena dal gruppo teatrale dell’Ateneo e la Santa Messa in onore del Beato Álvaro del Portillo celebrata da Mons. Havier del Castillo, Vicario Generale della Prelatura dell'Opus Dei presso la Cappella del Policlinico Universitario.  

Il Beato Don Álvaro del Portillo fu vescovo e primo successore di San Josemaria Escrivà alla guida dell’Opus Dei per diciannove anni. Visse in pienezza il messaggio del Vangelo ed è ricordato come esempio di virtù cristiana e di fedeltà alla Chiesa. Nel corso della sua attività pastorale scrisse numerose pubblicazioni su temi teologici, di diritto canonico e pastorali. Nel ruolo di Prelato dell'Opus Dei, Álvaro del Portillo stimolò la nascita di numerose iniziative sociali e educative tra cui l’Università Campus Bio-Medico di Roma e il Policlinico universitario e promosse l’inizio dell'attività della Prelatura in 20 nuovi paesi. Fu lui, alla fine degli anni ‘80 del secolo scorso, a parlare a un gruppo di persone di un sogno non ancora realizzato di San Josemaria: una clinica universitaria a Roma, capace di unire alle competenze medico-scientifiche l’attenzione al malato come persona e alla formazione accademica lo spirito cristiano di servizio. 

La Settimana Sport, Arte, Scienza e Cultura – sottolinea la delegata del Rettore per la Campus Life, professoressa Silvia Angeletti  rappresenta la sintesi più completa della nostra idea di università, in cui le attività culturali, integrative e sociali si intrecciano con la formazione scientifica. Per UCBM l’università è prima di tutto uno spazio da vivere: non soltanto un luogo di studio, ma una comunità in cui le attività condivise, dal gruppo teatrale allo sport, dal coro ai viaggi, contribuiscono alla formazione integrale della persona e del futuro professionista. Richiamandoci ai valori dei nostri fondatori e ricordando i maestri che hanno fatto grande UCBM, vogliamo proseguire una tradizione costruita in trent’anni di vita dell’Ateneo”. 

Partecipano all’iniziativa numerose personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, dell’impresa e della medicina, testimoniando l’importanza di un’educazione che si fonde con la bellezza dell’arte, il valore dello sport e la forza della memoria. Una settimana che non interrompe la vita universitaria, ma ne celebra l’essenza più autentica e il senso profondo di comunità.