Nona edizione della conferenza internazionale IEEE MetroInd4.0&IoT, la “Challenge” e la “Summer School” per promuovere la cultura delle tecnologie di misura: applicazioni in sanità, sport, ambiente, manifattura, energia e agroalimentare
Roma, 12 giugno 2026 – Entrano sempre più nell’uso quotidiano e nell’Industria 4.0 le applicazioni dei sensori, dell’Internet of Things e dei dispositivi indossabili. Per una settimana, dall’8 al 12 giugno, l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha messo al centro dell’attenzione il mondo delle tecnologie di misura con tre iniziative sui sensori indossabili, l’internet delle cose e l’impatto che può avere la metrologia in questo ambito. Le iniziative in programma toccano problematiche di forte impatto sociale e sanitario oltre a diversi obiettivi globali dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Cuore della settimana è la nona conferenza internazionale IEEE MetroInd4.0&IoT, in programma dal 10 al 12 giugno, tra i principali appuntamenti sul tema dell’industria 4.0, che richiama a Roma oltre 160 ricercatori da ogni parte del mondo, 29 nazioni rappresentate, insieme a figure di riferimento del mondo delle imprese e della scienza, promuovendo il confronto sulle più recenti innovazioni nel campo dei sensori, delle tecnologie di misura e delle sfide poste dalla trasformazione digitale.
L’edizione 2026, organizzata dall’Unità di Misure e Strumentazione Biomedica e dall’Unità di Biomeccanica Teorica e Computazionale della Facoltà di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma comprende 28 Special Sessions, dedicate a temi che spaziano dal sensing avanzato e dall’Intelligenza Artificiale applicata ai sistemi di misura fino alle specifiche applicazioni in ambito sanitario, sportivo, ambientale, manifatturiero, energetico e agroalimentare.
Particolare attenzione è rivolta a sistemi intelligenti di monitoraggio, architetture IoT, analisi dei dati, manutenzione predittiva e soluzioni per processi industriali sempre più sostenibili, efficienti e interconnessi. La conferenza ha in programma inoltre:
- tre keynote speakers internazionali come Sarthak Misra, University of Twente (Olanda), Arash Ajoudani, Istituto Italiano di Tecnologia e Marco Paggi, Scuola IMT Alti Studi Lucca;
- tre tutorial,
- Visite guidate presso il Simulation center UCBM;
- Visite guidate presso l’Agri Research and Teaching Center UCBM
Grande attrattiva suscita ogni anno la “Wearable e Smart Device Challenge”, nella quale si sfidano 12 gruppi di studenti universitari provenienti da UCBM e da altri atenei. Ciascuno di loro presenta un prototipo contenente soluzioni innovative in settori in forte sviluppo come il monitoraggio fisiologico, la riabilitazione, la sicurezza, l’assistenza sanitaria e l’agricoltura intelligente.
Da segnalare un sistema neonatale a basso costo per il monitoraggio continuo dei parametri vitali, dispositivi indossabili per il rilevamento della perdita di coscienza e della sonnolenza alla guida, solette intelligenti per l’analisi della distribuzione della pressione plantare e della postura durante la deambulazione, uno zaino sensorizzato per il monitoraggio della frequenza respiratoria e una maschera per l’analisi oggettiva dei movimenti mandibolari.
Ulteriori progetti hanno portato alla realizzazione di un vaso idroponico intelligente per il monitoraggio di livello e temperatura dell’acqua, un guanto per la riabilitazione post-ictus, un dispositivo terapeutico per il trattamento del dolore mestruale e un sottocasco intelligente in grado di rilevare e localizzare impatti alla testa.
Negli stessi giorni un gruppo di 70 studenti di vari paesi, dottorandi e post doc tra i 24 e i 30 anni ha animato la terza edizione della Summer School in cui si affrontano le principali tematiche legate alle tecnologie wearable e all’applicazione dei wearable in diversi contesti clinici, con particolare riferimento all’apparato muscoloscheletrico e all’oncoematologia, grazie alla stretta collaborazione tra la Facoltà di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria e quella di Ingegneria.
La settimana di iniziative è curata dallo staff scientifico della Facoltà di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma coordinato dal Preside della Facoltà Diprtimentale di Ingegneria, professor Alessio Gizzi, e dal Prorettore alla Didattica, professor Emiliano Schena, .
«Siamo orgogliosi che l’Università Campus Bio-Medico di Roma ospiti una settimana di iniziative internazionali capace di mettere in dialogo ricerca, formazione, innovazione e impresa – ha sottolineato il prorettore alla didattica, Prof. Emiliano Schena - MetroInd4.0&IoT con la Wearable Challenge e la Summer School confermano la vocazione del nostro Ateneo a promuovere competenze interdisciplinari e collaborazione tra studenti, ricercatori, professionisti e aziende. È in contesti come questi che il UCBM contribuisce a trasformare le tecnologie digitali e intelligenti in soluzioni concrete per la salute, l’industria, l’ambiente e la società».
«La settimana di eventi internazionali che stiamo vivendo all’Università Campus Bio-Medico di Roma è un’occasione preziosa per mostrare alcune delle competenze di punta della Facoltà di Ingegneria – ha ricordato il preside della Facoltà di Ingegneria, Prof. Alessio Gizzi - Sistemi di misura, dispositivi indossabili, intelligenza artificiale e Internet of Things incidono sulla qualità della vita delle persone e Ingegneria @UCBM è leader in questi settori. Riabilitazione, sport, agricoltura di precisione: qui sviluppiamo nuove generazioni di sistemi intelligenti per trasformare dati in conoscenza favorendo soluzioni accessibili, sostenibili e personalizzate. Queste iniziative rappresentano importanti momenti di condivisione e crescita per studenti e giovani ingegneri che si confrontano con professionisti e ricercatori in un contesto internazionale e multidisciplinare».
«La Summer School ha rappresentato un momento di alta formazione e confronto internazionale sulle tecnologie wearable applicate alla salute – spiega l’Ing. Daniela Lo Presti, Ricercatrice in Tenure Track presso l’Unità di Misure e Strumentazione Biomedica UCBM - Organizzarla all'Università Campus Bio-Medico di Roma ha un valore particolare, perché qui è naturale mettere in dialogo professionisti con background diversi, in particolare ingegneri e clinici. Attraverso lezioni, workshop pratici e attività progettuali, i partecipanti hanno potuto approfondire come i dati raccolti dai sensori possano diventare strumenti concreti da utilizzare in svariati contesti come ricerca, pratica clinica e sportiva».
Per informazioni sulla conferenza: https://www.metroind40iot.org/