L'Ateneo ha ospitato la finale mondiale della competizione internazionale dedicata alle discipline STEM, accogliendo giovani talenti provenienti da tutto il mondo e confermando il proprio ruolo di hub internazionale di riferimento per l'innovazione, l'internazionalizzazione e una formazione che integra scienze, tecnologia, ingegneria e humanities. Appuntamento oggi alle ore 14 all’Auditorium Conciliazione di Roma per la cerimonia di premiazione.
Roma, 7 luglio 2026 - L'Università Campus Bio-Medico di Roma ha ospitato sabato 4 luglio la Grand Final delle STEM Olympiad, l'evento conclusivo della competizione internazionale dedicata alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), che ha riunito nel Campus oltre 700 studenti, accompagnati da 150 docenti e circa 400 familiari, provenienti da 54 Paesi.
La Grand Final di Roma ha rappresentato l'ultimo atto di una competizione che, nell'anno accademico 2025-2026, ha visto la partecipazione di oltre 20.000 studenti di 184 Paesi. Attraverso un percorso di selezioni internazionali online, articolato in tre fasi successive, hanno conquistato l'accesso alla finale in presenza i migliori studenti, dalla terza classe della scuola primaria all'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Per un'intera giornata il l’univeristà Campus Bio Medico di Roma si è trasformato in un luogo di incontro tra culture, sistemi educativi e giovani talenti accomunati dalla passione per la conoscenza e l'innovazione. Oltre alle prove di matematica e scienze, il programma ha previsto competizioni dedicate al coding, all'intelligenza artificiale e alle sfide progettuali, con attività di AI Prompt Engineering, CodeCombat, Codementum e laboratori STEM dedicati alla costruzione di ponti, aeroplani e progetti Do-It-Yourself (DIY), valorizzando creatività, spirito di squadra e capacità di problem solving.
L'iniziativa si inserisce pienamente nella strategia di internazionalizzazione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, sempre più impegnata a costruire una comunità accademica aperta al dialogo tra culture, discipline e sistemi educativi. Una vocazione che si traduce nell'attrazione di studenti e partner internazionali, nello sviluppo di collaborazioni scientifiche e nella promozione di esperienze formative capaci di preparare le nuove generazioni alle sfide globali.
Per l'Università Campus Bio-Medico di Roma, infatti, la formazione nelle discipline STEM trova il suo pieno significato quando dialoga con le humanities, l'etica, la sostenibilità e la centralità della persona. L'innovazione tecnologica e scientifica richiede oggi competenze trasversali, responsabilità sociale e una visione umanistica capace di orientare il progresso verso il bene comune: valori che costituiscono da sempre il tratto distintivo del modello educativo dell'Ateneo.
"Accogliere all'Università Campus Bio-Medico di Roma giovani provenienti da 54 Paesi significa rendere concreto il nostro progetto di Ateneo internazionale, capace di creare occasioni di incontro, crescita e collaborazione tra culture diverse. Le STEM Olympiad dimostrano come la formazione scientifica possa diventare uno straordinario strumento di dialogo e di costruzione del futuro. Per il nostro Ateneo è motivo di orgoglio mettere a disposizione competenze, laboratori e una comunità accademica che fa dell'interdisciplinarità e della centralità della persona i propri valori distintivi", dichiara il Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Prof. Rocco Papalia.
"L'internazionalizzazione è innanzitutto un'esperienza di relazione e di scambio. Ospitare la Grand Final delle STEM Olympiad significa accogliere centinaia di giovani che, attraverso la scienza e la tecnologia, imparano anche a confrontarsi con culture, idee e prospettive differenti. È questa la dimensione internazionale che vogliamo promuovere: un ambiente accademico in cui eccellenza scientifica, apertura culturale e formazione umana crescono insieme, preparando cittadini consapevoli e professionisti capaci di operare in contesti sempre più globali", afferma la Prorettrice all'Internazionalizzazione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Prof.ssa Simonetta Filippi.
"Essere scelti come sede della Grand Final di una manifestazione che coinvolge ogni anno oltre 20.000 studenti di 184 Paesi rappresenta un importante riconoscimento della credibilità internazionale raggiunta dall'Università Campus Bio-Medico di Roma. Eventi come questo rafforzano il nostro posizionamento quale luogo di formazione, ricerca e innovazione aperto al mondo e confermano la capacità dell'Ateneo di offrire infrastrutture, servizi e un ecosistema accademico all'altezza delle grandi iniziative internazionali", sottolinea l'Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Dottor Andrea Rossi.
Ospitando la Grand Final delle STEM Olympiad, l'Università Campus Bio-Medico di Roma consolida il proprio ruolo di hub internazionale dell'alta formazione, promuovendo un modello educativo che integra eccellenza scientifica, innovazione tecnologica e humanities, nella convinzione che le competenze del futuro debbano sempre svilupparsi insieme alla crescita della persona e alla responsabilità verso la società.
L’appuntamento conclusivo delle Olimpiadi Nazionali di Problem Solving sarà la cerimonia di premiazione, in programma oggi, martedì 7 luglio, alle ore 14, presso l’Auditorium Conciliazione di Roma. Nel corso della cerimonia saranno premiati gli studenti che si sono distinti nelle categorie Matematica, Scienze, Coding e STEM Challenge.