Apertura dei lavori il 18 giugno alle 10:00 all'Università Cattolica con il ministro Schillaci - Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo F.Vito, 1)
Giornata precongressuale mercoledì 17 giugno presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma (Via Regdo Scodro, 42 – edificio Cu.Bo) con il workshop “AI & MEDICINA LEGALE”, a cura del prof. Vittoradolfo Tambone, sul contributo che l'intelligenza artificiale può dare alla medicina legale
Roma, 15 giugno 2026 - Dal 18 al 20 giugno 2026 Roma torna ad essere Capitale della medicina legale italiana, ospitando il 47° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), il più importante appuntamento scientifico dell'anno nel panorama della medicina forense e delle scienze criminalistiche. "La medicina legale sta cambiando per adeguarsi a una realtà sempre più complessa", dichiara il professore emerito Francesco Introna, presidente SIMLA. Dopo quattordici anni la Capitale si riprende il centro della scena nazionale della disciplina: "Questo importante appuntamento torna a vedere Roma protagonista e crocevia di saperi medico-legali che videro la propria origine anche in questa meravigliosa città", conferma il professore Luigi Tonino Marsella (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), tra i presidenti del Congresso.
"Il Congresso - prosegue il presidente Introna - rappresenta un'occasione unica per trattare tematiche nuove, oltre le tradizionali, e per costruire insieme il piano strategico su cui la nostra disciplina si dovrà basare nei prossimi anni". L'evento nazionale è organizzato dai quattro principali atenei romani - Università Campus Bio-Medico di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore, Sapienza Università di Roma e Università di Roma Tor Vergata - in una sinergia inedita che conferisce all'evento una rilevanza scientifica e istituzionale straordinaria. "Per la prima volta i quattro atenei romani sono uniti nell'organizzazione di un evento di questa portata", sottolinea la professoressa Paola Frati (Sapienza Università di Roma), presidente del Congresso.
Al centro dei lavori il tema "Innovazione Scientifica della Medicina Legale Italiana: Proposte per un piano strategico", con l'obiettivo di definire un Piano Strategico triennale capace di rafforzare la medicina legale nella sanità pubblica, nel sistema giudiziario e nella società civile. “Il 47° Congresso Nazionale SIMLA - spiega il dott. Lucio Di Mauro, segretario nazionale SIMLA - rappresenta un passaggio strategico per la medicina legale italiana: non soltanto un momento congressuale, ma un luogo di elaborazione scientifica, istituzionale e professionale per definire una disciplina sempre più rigorosa, visibile e integrata nei sistemi della sanità, della giustizia, della previdenza, delle assicurazioni e della ricerca. L’obiettivo è costruire un Piano Strategico capace di trasformare la riflessione dottrinale in standard operativi, formazione avanzata, ricerca applicata e buone pratiche condivise”. Tra i pilastri del Piano, merita un posto di rilievo l'innovazione tecnologica e metodologica: "Si tratta di migliorare la prova scientifica e di utilizzare le nuove tecnologie in modo adeguato, affinché la metodologia della medicina legale sia potenziata", spiega il professore Vittoradolfo Tambone (Università Campus Bio-Medico di Roma), presidente del Congresso. Proprio al Campus Bio-Medico (Via Regdo Scodro, 42 - edificio Cu.Bo) si svolgerà la giornata precongressuale del 17 giugno, con il workshop "AI e medicina legale".
L'apertura ufficiale è in programma giovedì 18 giugno alle 10:00 presso il Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo F. Vito, 1) con i saluti istituzionali seguiti da una tavola rotonda che entrerà subito nel vivo dei temi congressuali. Tra i presenti, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il primo presidente della Corte di Cassazione Pasquale D'Ascola, il presidente SIMLA Francesco Introna e il presidente FNOMCeo Filippo Anelli.
Il programma congressuale proseguirà fino al 20 giugno e tutte le sessioni si terranno al Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. "L'Università non rappresenta soltanto un spazio fisico destinato ad accogliere l'evento - sottolinea il professore Antonio Oliva (Università Cattolica del Sacro Cuore), presidente del Congresso -, ma costituisce il cuore culturale scientifico nel quale la medicina legale si sviluppa, si rinnova e si proietta verso il futuro".
Nel corso dei lavori saranno affrontati i temi più urgenti della disciplina. "Parleremo di formazione continua e di omogenizzazione degli insegnamenti nelle scuole di specializzazione", anticipa il presidente Introna. "Non è possibile che in Italia vi siano insegnamenti diversificati che portino a titoli conseguiti con formazioni differenti". SIMLA sta inoltre contribuendo a una sessantina di linee guida in collaborazione con altre società scientifiche, oltre ad aver prodotto buone pratiche proprie sulla valutazione del macrodanno e sulla patologia medico-legale. Una sessione sarà interamente dedicata al ruolo della Società Scientifica nella redazione di raccomandazioni sviluppate con l'Istituto Superiore di Sanità.
Ampio spazio sarà dedicato alla responsabilità professionale e alla prova scientifica per "una medicina legale che persegua la verità e che sia di reale ausilio all'amministrazione della giustizia", sintetizza la professoressa Frati, che annuncia sessioni dedicate anche alla presentazione di casi noti di cronaca giudiziaria.
Un ruolo centrale sarà infine riservato ai giovani. "Cuori pulsanti e futuro della nostra disciplina", li definisce il professore Marsella, anticipando sessioni dedicate alle loro linee di ricerca e ampio spazio per comunicazioni orali e poster. Un momento importante, aggiunge il professore Oliva, perché "specializzandi, dottorandi e studenti avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con gli esperti del settore, promuovendo nuove prospettive all'interno della comunità medico-legale".