Dopo una prima giornata dedicata al ruolo dell'intelligenza artificiale nella salute e nell'industria, EmTech Italy 2026 prosegue con un focus sulle implicazioni sistemiche dell'innovazione tecnologica. Al centro della seconda giornata, il contributo del Premio Nobel per l'Economia Philippe Aghion e una riflessione ampia su sostenibilità, lavoro, transizione energetica e tecnologie quantistiche.

Organizzato da MIT Technology Review insieme all'Università Campus Bio-Medico di Roma e ospitato negli spazi del Cu.Bo, l'evento ha confermato il paradigma della "Tech for Humanity" come filo conduttore dell'intera edizione. Ad aprire questa seconda giornata di lavori, è intervenuto Philippe Aghion, Premio Nobel per l'Economia 2025, il quale ha dichiarato: "L'intelligenza Artificiale ha un enorme potenziale di crescita e persino di creazione di nuova occupazione, ma tutto dipenderà dalle istituzioni che metteremo in campo. L'Europa ha tutto per vincere questa sfida perché incarna valori unici al mondo: libertà, democrazia, un solido modello sociale e una profonda attenzione al clima. Ai nostri imprenditori dico che il futuro appartiene a loro: hanno la chiave del domani perché non sono solo creativi, ma si preoccupano del benessere comune, puntando a sviluppare un'IA etica e al servizio di lavoratori e lavoratrici. Portare avanti con forza questi valori è ciò che ci rende unici".

Nel corso della giornata, il dibattito si è ampliato per includere le principali trasformazioni in atto, mettendo in evidenza come le tecnologie emergenti stiano ridefinendo economia e società. Particolare attenzione è stata dedicata al contributo dell'innovazione nella transizione verso modelli di sviluppo sostenibili, con focus su gestione delle risorse, decarbonizzazione e ridefinizione dei sistemi produttivi. Parallelamente, si è discusso delle trasformazioni del mondo del lavoro, sempre più influenzato dall'adozione dell'intelligenza artificiale e dal conseguente impatto sulle competenze e sull'organizzazione delle imprese.

Un ulteriore ambito di approfondimento ha riguardato la transizione energetica, tra necessità di accelerare lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e opportunità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare efficienza, resilienza e capacità predittiva dei sistemi energetici.

Spazio infine alla quantum era, con interventi dedicati alle prospettive del quantum computing e al suo potenziale nel ridefinire ambiti strategici come la ricerca scientifica, la sicurezza dei dati e l'ottimizzazione dei sistemi complessi.

Sul palco si sono alternati, insieme ad Aghion, rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e industriale, tra cui Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Jeff Grover (MIT), Nicola Ippolito (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), Paola Pisano (Università di Torino), Ted Hu (MIT Technology Review) e Giorgia Garganese (Università Cattolica del Sacro Cuore).

"In questa seconda giornata di EmTech Italy è stato davvero un onore ospitare il premio Nobel per l'economia Philippe Aghion - ha sottolineato l'AD e DG dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Andrea Rossi - il cui contributo ha offerto una chiave di lettura particolarmente lucida: l'AI è un vero "game changer", ma il suo impatto dipenderà dalle scelte e dalla qualità delle istituzioni che saremo in grado di costruire. Aghion ha inoltre richiamato una questione cruciale per l'Europa: non è la mancanza di conoscenza o di ricerca a frenare la crescita, quanto la difficoltà nel trasformarla in innovazione diffusa. L'Europa produce sapere, ma fatica ancora a creare le condizioni perché questo sapere diventi impresa, tecnologia e impatto reale".

"Stiamo vivendo all'interno di grandi cambiamenti tecnologici – ha proseguito Andrea Rossie nello scenario odierno risulta centrale il tema dell'adozione delle tecnologie, poiché spesso la velocità di adozione è molto più bassa rispetto a quella con cui la tecnologia evolve. Anche i risultati presentati nel primo report dell'Osservatorio Nazionale Global Health, realizzato con Intesa Sanpaolo, hanno evidenziato con chiarezza queste dinamiche di trasformazione e la necessità di rafforzare il collegamento tra ricerca, sistema produttivo e impatto sociale. Come Università Campus Bio-Medico di Roma sentiamo forte questa responsabilità: promuovere un'innovazione che sia sempre al servizio della persona e orientata al bene comune. È su questo equilibrio – tra progresso e responsabilità – che si gioca la qualità dell'innovazione che costruiremo nei prossimi anni".

"Anche questa seconda giornata ha confermato il valore di EmTech Italy come vera e propria thought platform capace di mettere in connessione visioni, competenze e responsabilità diverse attorno a un obiettivo comune: orientare l'innovazione verso un impatto concreto sulla società. – ha dichiarato Tommaso Canonici, editore di MIT Technology Review Italia – Il confronto tra leader internazionali, mondo accademico e industria ha reso evidente come le tecnologie emergenti non possano più essere lette in modo isolato, ma richiedano un approccio sistemico, in cui innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze si alimentano reciprocamente. È proprio in questo spazio di dialogo che si costruisce la capacità di trasformare il potenziale tecnologico in valore reale, misurabile e condiviso".

Anche la seconda giornata ha visto il contributo dei principali partner dell'iniziativa. EmTech Italy 2026 è realizzato con il sostegno diIntesa Sanpaolo e Takeda, e ha rappresentato per l'Università Campus Bio-Medico di Roma e il Gruppo bancario l'occasione per presentare i primi risultati dell'Osservatorio sulla salute globale "Tech4GlobalHealth".

A completare l'ecosistema dell'evento, numerose aziende impegnate nella trasformazione digitale e tecnologica, tra cui argenx, A2A, Bracco, Cisco, eFM, Enel, Experis (ManpowerGroup), Federchimica Assobiotec, Gruppo FS, IBM, L.B. Servizi per le aziende, Poste Italiane e ROAD – Rome Advanced District.

La seconda edizione italiana di EmTech è coordinata dai knowledge partner Opinno, ADL Consulting e Buono & Partners.