Transizione energetica, evoluzione dei sistemi sanitari, sostenibilità e le nuove frontiere della Quantum Era. Sono questi i temi al centro della prima giornata di EmTech Italy 2026, il format internazionale dedicato alle tecnologie emergenti promosso da MIT Technology Review e organizzato insieme all'Università Campus Bio-Medico di Roma.

Ospitato negli spazi del Cu.Bo, l'evento ha riunito a Roma esponenti di primo piano del mondo scientifico, accademico, industriale e istituzionale, confermandosi come uno spazio di confronto aperto sulle grandi trasformazioni in atto, guidato dal paradigma della "Tech for Humanity".

Al centro della giornata inaugurale, la riflessione su un tema cruciale: progettare l'innovazione affinché risponda fin dall'origine alle sfide globali, mettendo il benessere collettivo al centro dello sviluppo scientifico, tecnologico e industriale.

Keynote, tavole rotonde e momenti di approfondimento hanno animato il programma, con il contributo di esperti di rilievo internazionale tra cui Tomaso Poggio (MIT), Rocco Papalia, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Robert Nisticò, Presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Sangeet Paul Choudary (World Economic Forum) e Mercedes Balcells-Camps (MIT).

Grande attenzione è stata dedicata al ruolo dell'intelligenza artificiale come leva di trasformazione nei settori della salute, dell'energia e dell'industria, con un focus sulle implicazioni etiche e sociali legate alla sua diffusione.

Tra i momenti più significativi della giornata, anche le dimostrazioni pratiche di tecnologie avanzate: dal progetto TWIN, esoscheletro robotico per arti inferiori sviluppato dall'Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con il Centro Protesi Inail, ad AlterEgo, robot avatar controllato a distanza progettato per l'assistenza remota e per operare in contesti complessi o pericolosi.

"Da oltre 120 anni abbiamo sempre avuto un obiettivo che è quello di ispirare e guidare i decision maker verso un uso consapevole della tecnologia con un focus costante sull'mpatto che queste possono avere sulla società in cui viviamo. MIT Technologies Review Italia non è solo una finestra sul mondo, ma è una vetrina per far vedere al mondo le eccellenze italiane, ne abbiamo tante, siamo veramente un Paese rilevante in ambito scientifico e in ambito accademico" ha commentato Tommaso Canonici, editore di MIT Technology Review Italia.

"Il tema di questa seconda edizione di Emtech Italy "Tech for Humanity" rappresenta per il nostro ateneo un'assunzione di responsabilità culturale, scientifica e istituzionale. Affrontiamo un tempo in cui la tecnologia interviene sempre più in profondità sulla società, interrogandoci non solo su quanto essa possa avanzare ancora ma soprattutto su quale idea di uomo e di società sta contribuendo a generare. In questo orizzonte si colloca l'Università Campus Bio-Medico di Roma nel contesto di Emtech Italy 2026. Per noi la parola "Humanity" assume il suo significato più autentico come orientamento etico e culturale dello sviluppo scientifico e tecnologico verso la dignità della persona e il bene comune. E indirizza la capacità di formare persone in grado di operare in sistemi complessi dove scienza, tecnologia e decisione pubblica sono sempre più interdipendenti. Non siamo chiamati soltanto a innovare ma abbiamo il compito di orientare l'innovazione, per generare un futuro più umano, equo e sostenibile" ha osservato Rocco Papalia, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.

"Quello che caratterizza il contesto sociale all'interno del quale stiamo vivendo oggi è la velocità. Il tempo che intercorre fra l'intercettare una nuova tecnologia e la sua adozione è diventato sempre più breve: basti pensare che il telefono ha impiegato 73 anni per raggiungere i 50 milioni di utenti, mentre un tool di intelligenza artificiale ha raggiunto i 100 milioni di utenti in soli 2 mesi. Questo vuol dire che le aziende devono essere sempre più pronte a integrare la tecnologia per far crescere i loro servizi e prodotti, migliorando il proprio posizionamento nel mercato. Un appuntamento come EmTech 2026 permette di avere una visione internazionale, aperta e aggiornata sull'innovazione: non un'innovazione astratta, ma estremamente concreta, raccontata attraverso casi pratici e misurabili che fanno emergere anche le reali difficoltà di integrazione all'interno dei progetti. Tutto questo dà all'ecosistema italiano la possibilità di prepararsi sulle tecnologie emergenti che cambieranno tutti i settori – dalla salute all'energia, fino al quantum – garantendo una ricerca più veloce e una maggiore capacità predittiva come driver per favorire lo sviluppo delle nostre aziende. Questa prospettiva, offerta da rappresentanti internazionali, premi Nobel e professori del MIT, permette al nostro ecosistema di allinearsi ai trend globali e farsi trovare pronto a quelle sfide che non arriveranno domani, ma che sono già arrivate" afferma Silvia Amato, General Manager di Opinno.

I lavori di EmTech Italy 2026 proseguiranno il 15 aprile con la seconda e conclusiva giornata, che continuerà a sviluppare il paradigma della Tech for Humanity, approfondendo in particolare i temi dello sviluppo sostenibile, delle trasformazioni del lavoro e delle sfide legate alla transizione energetica.

L'edizione 2026 è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Takeda, main partner dell'iniziativa, e vede il coinvolgimento di numerose realtà impegnate nella transizione digitale e tecnologica, tra cui argenx, A2A, Bracco, Cisco, eFM, Enel, Experis (ManpowerGroup), Federchimica Assobiotec, Gruppo FS, IBM, L.B. Servizi per le aziende, Poste Italiane e ROAD – Rome Advanced District.

L'evento è coordinato dai knowledge partner Opinno, ADL Consulting e Buono & Partners.