Dall'11 al 14 maggio l'Università Campus Bio-Medico di Roma si trasforma in una grande piazza di incontro, dialogo e condivisione. Torna infatti la XV edizione della “Settimana Sport, Arte, Scienza e Cultura”, l'iniziativa che ogni anno coinvolge studenti, docenti, ricercatori, medici e personale dell'Ateneo in un programma di eventi dedicati allo sport, alla cultura, alla musica e alla riflessione.
Fino al 14 maggio, il Campus ospita tornei, spettacoli, convegni e momenti di aggregazione pensati per valorizzare la dimensione umana della vita universitaria e promuovere l'incontro tra competenze, passioni e percorsi personali differenti. Un appuntamento ormai tradizionale che esprime in modo concreto la visione educativa dell'Ateneo: una formazione che unisce preparazione scientifica, crescita personale e spirito di servizio.
Dedicata al Beato Álvaro del Portillo, ispiratore del Campus Bio-Medico e primo successore di San Josemaría Escrivá alla guida dell'Opus Dei, la Settimana rappresenta anche un'occasione per riflettere sul valore della comunità universitaria e sull'importanza di mettere sempre la persona al centro.
Nata nel 2012 in ricordo dello studente Saverio Tombolini, scomparso prematuramente, l'iniziativa continua a custodire e rilanciare un messaggio di partecipazione e vicinanza. Per l'occasione, alcune attività didattiche lasciano spazio a eventi sportivi, artistici e culturali che animano gli spazi dell'Ateneo fino a tarda sera, favorendo relazioni autentiche e occasioni di confronto oltre i percorsi accademici.
Il programma, inaugurato lunedì 11 maggio con il Memorial Sergio Morini presso gli impianti Sport City, prosegue con appuntamenti dedicati allo sport e alla testimonianza personale. Mercoledì 13 maggio l'Auditorium CuBo ospita il convegno "Allenamento e conquiste, la gratitudine del percorso", moderato dal giornalista del TG1 Marco Franzelli, con la partecipazione di campioni olimpici e paralimpici come Daniele Cassioli, Francesca e Giulia Lollobrigida ed Eleonora Goldoni, testimonial di "We Football" e calciatrice della SS Lazio.
La stessa giornata prosegue con il "Concerto Musiform", dedicato a Fabrizio De André, a cura del cantautore Luca Pugliese insieme ai giornalisti Rai Max De Tomassi e Leonardo Metalli. La conclusione della Settimana è affidata al "CAMPUS' GOT TALENT 2026", serata che porta sul palco studenti e dipendenti impegnati in performance artistiche che spaziano dal canto alla recitazione, dalla musica alla stand up comedy.
Tra i momenti più significativi anche quelli vissuti il 12 maggio, giorno della festa del Beato Álvaro del Portillo, con la rappresentazione teatrale "Assassinio sull'Orient Express", messa in scena dal gruppo teatrale dell'Ateneo, e la Santa Messa celebrata presso la Cappella del Policlinico Universitario da Mons. Havier del Castillo, Vicario Generale della Prelatura dell'Opus Dei.
Figura centrale per la nascita dell'Università Campus Bio-Medico di Roma e del Policlinico Universitario, il Beato Álvaro del Portillo promosse una visione della medicina e della formazione fondata sull'attenzione alla persona nella sua interezza. Fu lui, alla fine degli anni Ottanta, a rilanciare il progetto di una clinica universitaria a Roma capace di coniugare eccellenza medico-scientifica e spirito cristiano di servizio.
"La Settimana Sport, Arte, Scienza e Cultura – sottolinea la delegata del Rettore per la Campus Life, professoressa Silvia Angeletti – rappresenta la sintesi più completa della nostra idea di università, in cui le attività culturali, integrative e sociali si intrecciano con la formazione scientifica. Per UCBM l’università è prima di tutto uno spazio da vivere: non soltanto un luogo di studio, ma una comunità in cui le attività condivise contribuiscono alla formazione integrale della persona e del futuro professionista".
La partecipazione di personalità del mondo dello sport, dello spettacolo, dell'impresa e della medicina conferma il valore di un'iniziativa che, anno dopo anno, continua a rafforzare il senso di appartenenza e la dimensione comunitaria dell'Ateneo. Una settimana che non interrompe la vita universitaria, ma ne esprime pienamente l'identità più autentica.