La squadra del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e Food Design dell'Università Campus Bio-Medico di Roma conquista il primo posto a Ecotrophelia Italia 2026, uno dei principali concorsi europei dedicati all'eco-innovazione nel settore alimentare,  organizzato da Federalimentare  e tenutosi presso il Centro Congressi Eataly a Roma.

Nata con l'obiettivo di promuovere la sostenibilità nei processi produttivi e valorizzare il recupero dei sottoprodotti industriali secondo i principi dell'economia circolare, la competizione si conferma ogni anno un appuntamento di riferimento per studenti universitari e degli ITS del settore agroalimentare. L'iniziativa coinvolge team impegnati nello sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze del mercato alimentare attraverso soluzioni concrete, attente all'impatto ambientale e orientate all'uso efficiente delle risorse.

L'evento si avvale dell'autorevole patrocinio scientifico di ENEA - Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l'Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, oltre al sostegno di Food Edu – Fondazione Italiana Educazione Alimentare, CLAN – Cluster Agrifood Nazionale e OTAN – Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari.

A rappresentare UCBM e ad aggiudicarsi il premio di 2.000 euro è stato il progetto "EdlyQ", una cannuccia edibile 100% plant-based e fonte di fibre. Nata con l'idea di offrire un'alternativa sostenibile alle tradizionali cannucce monouso, quest'ultima garantisce un'eccellente tenuta nei liquidi freddi per 25 minuti. Un prodotto che unisce innovazione, funzionalità e attenzione all'impatto ambientale, sviluppato attraverso un percorso multidisciplinare che ha coinvolto competenze scientifiche, tecnologiche e di food design.

I prototipi industriali presentati sono stati valutati da una giuria di esperti, presieduta dal neoeletto Presidente dei Giovani Imprenditori di Federalimentare, Marcello De Nigris, e composta da rappresentanti del mondo delle istituzioni, della ricerca, dell'impresa e della nutrizione. I progetti sono stati esaminati sulla base di specifici criteri di innovazione, sostenibilità ed efficacia nell'applicazione dei principi dell'economia circolare.

"Faccio i miei complimenti a tutti i team per lo straordinario livello dei prodotti in gara", afferma De Nigris. "Per me e per Federalimentare è un orgoglio immenso dare a questi ragazzi lo sprint iniziale, aiutandoli a trasformare splendide intuizioni in prodotti industriali e realtà imprenditoriali".

Continua De Nigris ricordando Carlo Petrini: "La sua presenza e il suo pensiero hanno ispirato anche Eataly - che ha ospitato i nostri lavori oggi - nata per applicare su larga scala la filosofia di Slow Food "buono, pulito e giusto"".

Il successo ottenuto conferma il valore della formazione accademica come spazio di sperimentazione e applicazione concreta delle competenze. "Gli studenti hanno la possibilità di sviluppare competenze specifiche e di mettere in atto tutto quello che hanno appreso", sottolinea il Prof. Gianfranco Pannella, docente del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e Food Design.

Un approccio che riflette pienamente la visione del corso di studi, orientata alla formazione di professionisti in grado di guidare il cambiamento nel settore agroalimentare. Come evidenzia il Prof. Marco Santonico, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e Food Design, l'obiettivo è quello di "creare professionisti che possano innovare nel campo del food, tenendo conto degli aspetti legati alla sostenibilità, all'economia circolare e alla qualità degli alimenti".

Alla base del progetto vi è inoltre un forte approccio multidisciplinare, elemento distintivo del percorso formativo UCBM. "Nel concetto di food design bisogna inserire l'idea, la ricerca, il processo, l'aspetto sensoriale, economico, normativo, l'etichettatura, l'accessibilità del prodotto", spiega il Prof. Emanuele Marconi, Vicepreside della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Bio-tecnologie UCBM.

Grazie alla vittoria, il team UCBM rappresenterà l'Italia alla finale di ECOTROPHELIA EUROPE 2026, in programma a Parigi il prossimo ottobre.

Un risultato che conferma la missione del Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari e Food Design: formare professionisti capaci di innovare il settore food attraverso soluzioni sostenibili, tecnologicamente avanzate e orientate alle sfide del futuro.