La perdita uditiva è una delle condizioni croniche più diffuse nella popolazione adulta e rappresenta una sfida crescente per i sistemi sanitari e per la qualità della vita delle persone. Nonostante la sua elevata incidenza, soprattutto nelle forme lievi e moderate, questa condizione rimane spesso sottovalutata o non trattata, anche a causa di fattori culturali, stigma sociale e difficoltà nell'accettazione del problema.

Per approfondire le nuove prospettive cliniche e tecnologiche nella gestione precoce della perdita uditiva, l'Università Campus Bio-Medico di Roma ha ospitato, lunedì 8 giugno, il convegno "Le nuove frontiere della riabilitazione uditiva nelle sordità lievi e moderate", promosso in collaborazione con UCBM Academy ed EssilorLuxottica.

L'iniziativa, svoltasi nell'Aula Magna dell'Ateneo, ha riunito specialisti, ricercatori ed esperti del settore audiologico e otorinolaringoiatrico per un confronto multidisciplinare dedicato all'evoluzione dei percorsi di presa in carico, alle più recenti evidenze scientifiche e alle tecnologie emergenti a supporto della salute uditiva.

Ad aprire i lavori è stato il Prof. Manuele Casale, Direttore del Convegno e Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha introdotto il tema dell'innovazione MedTech applicata alla prevenzione e alla gestione dei disturbi dell'udito. Tra gli interventi, particolare attenzione è stata dedicata anche all'esperienza di EssilorLuxottica e al percorso di evoluzione dell'azienda dal settore dell'eyewear a quello delle tecnologie medicali.

Uno dei principali focus scientifici dell'incontro ha riguardato le nuove tecnologie "open-ear" e le più recenti evidenze cliniche internazionali. Nel corso del convegno sono state approfondite le potenzialità di innovative soluzioni acustiche integrate negli occhiali smart, progettate per adulti con perdite uditive percepite da lievi a moderate. Questi dispositivi utilizzano microfoni direzionali e sistemi di amplificazione discreti per migliorare l'ascolto in contesti complessi della vita quotidiana, come ambienti di lavoro rumorosi, ristoranti affollati o conversazioni in famiglia.

Sono stati inoltre presentati dati e analisi provenienti da studi e centri di ricerca internazionali, tra cui il National Acoustic Laboratories (NAL), che evidenziano benefici significativi nella comprensione del parlato in presenza di rumore competitivo e nella riduzione dello sforzo di ascolto. Il professor Roberto Albera ha approfondito, in particolare, i risultati audiometrici ottenuti attraverso le nuove soluzioni di amplificazione acustica integrate.

Momento centrale dell'evento è stata la tavola rotonda dedicata alla gestione delle ipoacusie lievi e moderate, che ha visto il confronto tra le principali scuole di Otorinolaringoiatria di Roma e alcuni dei più autorevoli specialisti del settore, tra cui il professor Jacopo Galli, il professor Stefano Di Girolamo e il professor Daniele De Seta.

Il dibattito ha evidenziato l'importanza della diagnosi precoce e della disponibilità di strumenti sempre più accessibili, discreti e facilmente adottabili, capaci di favorire una maggiore consapevolezza del problema e di accompagnare i pazienti verso percorsi di cura strutturati e personalizzati.

In un contesto sanitario sempre più orientato alla prevenzione e alla personalizzazione dell'assistenza, le nuove tecnologie si configurano come strumenti complementari ai trattamenti riabilitativi tradizionali, contribuendo a intercettare precocemente il disagio uditivo e a promuovere una presa in carico tempestiva.

"In Italia, complessivamente, le persone con problemi uditivi sono stimate intorno al 12% della popolazione e circa il 40% degli over 75 presenta una perdita uditiva significativa - ha ricordato il Prof. Manuele Casale, ordinario UCBM, direttore della UOC di Otorinolaringoiatria della FPUCBM, Delegato del Rettore per UCBM Academy e Simulation Center - Con il convegno abbiamo dato un ulteriore significato al nostro motto “La scienza per l'uomo”. Quando la tecnologia e l'industria incontrano le esigenze della salute delle persone, come in questo caso, siamo certi di aver fatto un passo in avanti a favore del benessere delle persone. È stata fondamentale la presenza delle scuole di specializzazione in otorinolaringoiatria di Roma: una presenza che conferma il valore scientifico di questa iniziativa su un tema che coinvolge ogni anno un numero maggiore di cittadini".

"La collaborazione tra l'Università Campus Bio-Medico e EssilorLuxottica rappresenta l'applicazione concreta di un metodo: formazione, collaborazione, supporto scientifico fino alla realizzazione di progetti concreti come gli occhiali acustici – ha sottolineato Rossella Ferreri, responsabile di UCBM Academy - Come UCBM Academy siamo al centro di questi processi, mettendo insieme ogni anno con i nostri Corsi e Master centinaia di professionisti che, come docenti o discenti, si conoscono e si confrontano ponendo le basi per nuove collaborazioni".