Le donne rappresentano oggi il 61% degli studenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. Sono la maggioranza anche tra i laureati (60,7%), costituiscono quasi tre quarti degli studenti coinvolti nei programmi di mobilità internazionale (74,2%) e ricoprono un ruolo sempre più rilevante nella governance dell'Ateneo, dove rappresentano il 57% del Consiglio di Amministrazione e il 50% del Rettorato. Negli ultimi cinque anni è inoltre cresciuto del 51% il numero delle docenti, passate da 39 a 59.
Sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio di Genere 2025 e dal nuovo Gender Equality Plan 2026-2028, strumenti che raccontano l'evoluzione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma verso un modello sempre più orientato alla valorizzazione delle competenze, dell'inclusione e delle pari opportunità.
La presenza femminile accompagna tutte le fasi del percorso accademico: dalle immatricolazioni fino al conseguimento del titolo di studio. Le donne rappresentano oltre il 60% dei laureati e registrano, nelle diverse tipologie di corso, percentuali di completamento degli studi generalmente superiori rispetto alla componente maschile.
Particolarmente significativo è anche il dato relativo alle discipline STEM. In un contesto nazionale ed europeo caratterizzato da una presenza ancora limitata delle donne nei percorsi tecnico-scientifici, nei corsi di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma si registra un sostanziale equilibrio di genere, a conferma dell'impegno dell'Ateneo nel favorire una partecipazione sempre più ampia delle giovani donne alle professioni dell'innovazione e della tecnologia.
L'evoluzione riguarda anche la carriera accademica e i ruoli di responsabilità. Tra il 2020 e il 2025 il numero delle docenti è aumentato del 51%, mentre cresce progressivamente la presenza femminile negli incarichi scientifici, didattici e di governo.
Anche le commissioni di concorso registrano un importante cambiamento: la presenza femminile è passata dal 23% del 2020 al 41% del 2025. Oggi le donne rappresentano inoltre il 39% degli incarichi negli organi di governo dell'Ateneo, il 57% del Consiglio di Amministrazione e il 50% del Rettorato e dei Delegati del Rettore. Significativa anche la partecipazione del personale tecnico-amministrativo, composto per il 58% da donne.
Accanto alla crescita della rappresentanza femminile, il Bilancio di Genere evidenzia il consolidamento delle politiche di welfare dedicate alla comunità universitaria. Nel 2025 è proseguita l'attività del Polo 0-6 "Nido e Scuola dell'Infanzia", che ha supportato 26 nuclei familiari per un totale di 30 bambini, confermandosi un importante strumento di conciliazione tra vita personale, familiare e lavorativa. È stata inoltre mantenuta un'agevolazione economica aggiuntiva per le famiglie con più figli frequentanti ed è stato riproposto il Centro Estivo UCBM, realizzato in collaborazione con Scienza Divertente.
Sulla base dei risultati raggiunti prende forma il nuovo Gender Equality Plan 2026-2028, che individua cinque direttrici strategiche: equilibrio tra vita privata e lavoro, partecipazione ai processi decisionali, sviluppo delle carriere accademiche, integrazione della dimensione di genere nella formazione e nella ricerca, prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza.
Tra le azioni previste figurano programmi di mentoring e leadership femminile, iniziative dedicate alle studentesse nei percorsi STEM e digitali, nuove opportunità internazionali per le giovani ricercatrici, misure di sostegno alla maternità e alla genitorialità e strumenti di monitoraggio delle progressioni di carriera.
"La centralità della persona rappresenta il fondamento della nostra identità e della nostra missione educativa. I dati del Bilancio di Genere confermano che l'Università Campus Bio-Medico di Roma sta costruendo un ambiente nel quale il talento può svilupparsi e contribuire al bene comune senza condizionamenti legati al genere. La crescita della presenza femminile nella formazione, nella ricerca e nei ruoli di responsabilità testimonia la solidità di un modello che unisce eccellenza accademica, attenzione alla persona e responsabilità sociale", afferma Carlo Tosti, Presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.
"Il Bilancio di Genere restituisce l'immagine di un Ateneo che cresce investendo sul talento, sul merito e sulla valorizzazione delle persone. I dati evidenziano risultati particolarmente significativi: dalla forte presenza femminile tra gli studenti e i laureati al sostanziale equilibrio di genere nelle discipline STEM, fino alla crescita delle donne nelle carriere accademiche e nei ruoli di responsabilità. Sono segnali che testimoniano la capacità dell'Università Campus Bio-Medico di Roma di creare un ambiente nel quale ciascuno possa esprimere appieno il proprio potenziale e contribuire allo sviluppo della conoscenza. Con il Gender Equality Plan 2026-2028 vogliamo consolidare questo percorso, offrendo alle nuove generazioni di studiose, ricercatrici e professioniste opportunità sempre più concrete per essere protagoniste dell'innovazione scientifica, tecnologica e sociale del Paese", dichiara Rocco Papalia, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.
"La parità di opportunità richiede visione strategica ma anche investimenti concreti. Per questo il nuovo Piano integra strumenti di welfare, sostegno alla genitorialità, formazione, sviluppo professionale e politiche di inclusione. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema universitario nel quale docenti e personale possano esprimere pienamente il proprio potenziale, conciliando crescita professionale, responsabilità familiari e qualità della vita", conclude Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.