L'Università Campus Bio-Medico di Roma ha ospitato sabato 4 luglio la Grand Final delle STEM Olympiad, l'evento conclusivo della competizione internazionale dedicata alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Per un'intera giornata il Campus si è trasformato in un punto di incontro tra culture, sistemi educativi e giovani talenti, accogliendo oltre 700 studenti, accompagnati da 150 docenti e circa 400 familiari, provenienti da 54 Paesi.
La finale di Roma ha rappresentato l'atto conclusivo di un'edizione che, nell'anno accademico 2025-2026, ha coinvolto oltre 20.000 studenti di 184 Paesi. Dopo un articolato percorso di selezioni internazionali online, suddiviso in tre fasi, hanno conquistato l'accesso alla finale in presenza i migliori studenti, dalla terza classe della scuola primaria fino all'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Oltre alle prove di matematica e scienze, il programma ha incluso competizioni dedicate al coding, all'intelligenza artificiale e alle sfide progettuali, con attività di AI Prompt Engineering, CodeCombat, Codementum e laboratori STEM dedicati alla costruzione di ponti, aeroplani e progetti Do-It-Yourself (DIY). Un percorso che ha valorizzato creatività, spirito di squadra e capacità di problem solving.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di internazionalizzazione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, impegnata a promuovere una comunità accademica aperta al dialogo tra culture, discipline e sistemi educativi, attraverso collaborazioni scientifiche, attrazione di studenti internazionali e percorsi formativi orientati alle sfide globali.
Il modello educativo dell'Ateneo interpreta infatti la formazione nelle discipline STEM come un percorso che integra competenze scientifiche e tecnologiche con humanities, etica, sostenibilità e centralità della persona, nella convinzione che il progresso debba essere accompagnato da responsabilità sociale e visione umanistica.
"Accogliere all'Università Campus Bio-Medico di Roma giovani provenienti da 54 Paesi significa rendere concreto il nostro progetto di Ateneo internazionale, capace di creare occasioni di incontro, crescita e collaborazione tra culture diverse. Le STEM Olympiad dimostrano come la formazione scientifica possa diventare uno straordinario strumento di dialogo e di costruzione del futuro. Per il nostro Ateneo è motivo di orgoglio mettere a disposizione competenze, laboratori e una comunità accademica che fa dell'interdisciplinarità e della centralità della persona i propri valori distintivi", dichiara il Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Prof. Rocco Papalia.
"L'internazionalizzazione è innanzitutto un'esperienza di relazione e di scambio. Ospitare la Grand Final delle STEM Olympiad significa accogliere centinaia di giovani che, attraverso la scienza e la tecnologia, imparano anche a confrontarsi con culture, idee e prospettive differenti. È questa la dimensione internazionale che vogliamo promuovere: un ambiente accademico in cui eccellenza scientifica, apertura culturale e formazione umana crescono insieme, preparando cittadini consapevoli e professionisti capaci di operare in contesti sempre più globali", afferma la Prorettrice all'Internazionalizzazione dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Prof.ssa Simonetta Filippi.
"Essere scelti come sede della Grand Final di una manifestazione che coinvolge ogni anno oltre 20.000 studenti di 184 Paesi rappresenta un importante riconoscimento della credibilità internazionale raggiunta dall'Università Campus Bio-Medico di Roma. Eventi come questo rafforzano il nostro posizionamento quale luogo di formazione, ricerca e innovazione aperto al mondo e confermano la capacità dell'Ateneo di offrire infrastrutture, servizi e un ecosistema accademico all'altezza delle grandi iniziative internazionali", sottolinea l'Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, Dottor Andrea Rossi.
Con l'organizzazione della Grand Final delle STEM Olympiad, l'Università Campus Bio-Medico di Roma rafforza il proprio ruolo di hub internazionale dell'alta formazione, promuovendo un modello educativo che integra eccellenza scientifica, innovazione tecnologica e humanities, con l'obiettivo di formare professionisti competenti e persone consapevoli, capaci di affrontare le sfide di una società sempre più globale.
L'appuntamento conclusivo della manifestazione è in programma oggi, martedì 7 luglio, alle ore 14, all'Auditorium Conciliazione di Roma, dove si terrà la cerimonia di premiazione degli studenti che si sono distinti nelle categorie Matematica, Scienze, Coding e STEM Challenge.