A parlarne il dottorando Gianluca Natrella
di Martina D'Onofrio
14 giugno 2021 - Un percorso di laurea magistrale in ingegneria chimica per lo sviluppo sostenibile: la via maestra gli obiettivi dell'agenda 2030 dettati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Per citarne solo alcuni come il sesto (acqua pulita e igiene), il settimo (energia pulita e accessibile) oppure il tredicesimo (agire per il clima), è utile sottolineare che l'ingegnere chimico si muove in uno spazio di progettazione e realizzazione di processi e impianti volti all'utilizzo delle risorse naturali, rispettando l'integrità del patrimonio ambientale.
I temi dello sviluppo sostenibile, dell'economia circolare e dell'innovazione di prodotto caratterizzano infatti la formazione – tra didattica frontale e laboratoriale o in azienda – del corso di laurea magistrale in cui gli studenti possono scegliere un curriculum dedicato all'Ingegneria dei processi sostenibili oppure uno dedicato all'Industria per la circular economy con focus sulla produzione biotecnologica, alimentare e farmaceutica. I processi studiati interessano praticamente la totalità dei sistemi industriali come quelli per la produzione di acqua, energia, cibo, farmaci, cosmetici, plastiche, materiali innovativi, combustibili.
A raccontarlo è Gianluca Natrella, laureatosi in Ingegneria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile a 24 anni e oggi dottorando dell’Università degli Studi di Genova: "Sto conducendo uno studio sulla produzione di idrogeno a partire dall'elettrolisi dell'acqua proseguendo la mia collaborazione di ricerca all'interno dei laboratori del Campus Bio-Medico". Il dottorando è impegnato in un progetto di impiantistica teso a sfruttare l'energia elettrica in eccesso prodotta da fonti rinnovabili, ovvero da sistemi che in alcuni momenti della giornata accumulano un esubero di energia, per generare idrogeno e quindi ulteriore energia pulita. D'altronde l'idrogeno era già stato al centro della sua tesi di laurea magistrale sviluppata con NextChem - Maire Tecnimont for Energy Transition: uno studio per l'abbattimento delle emissioni di anidride carbonica nel processo di steam reforming attraverso un'unità di assorbimento amminico. La CO2 raccolta è stata trasformata in un componente solido stoccabile e allocabile, utilizzabile anche nell'industria del cemento. In un vero e proprio processo di circolarità.