Grazie alla sinergia tra le facoltà di Scienze e BioTecnologie e Ingegneria, e finanziato dall’Unione Europea con quasi tre milioni di euro, il progetto svilupperà e testerà sui semi di pomodoro una piattaforma integrata per controlli doganali più rapidi, affidabili e tracciabili.
Rome, 18 September 2026 - Rendere i controlli sulle sementi alle frontiere europee più rapidi, affidabili e sicuri, contrastando frodi e contraffazioni e rafforzando al tempo stesso la sorveglianza fitosanitaria integrando genomica, metagenomica, intelligenza artificiale e sistemi di cybersecurity in un unico workflow operativo. È questo l’obiettivo di CUSTOMICS, progetto europeo coordinato dall’Università Campus BioMedico di Roma (UCBM). Finanziato dall’Unione Europea con quasi tre milioni di euro e della durata di tre anni, CUSTOMICS riunisce autorità doganali, università, centri di ricerca e imprese di quattro Paesi europei.
Il progetto partirà dai semi di pomodoro, una coltura di elevato valore economico e commerciale, per sviluppare un modello successivamente estendibile ad altre specie vegetali. Le sementi contraffatte o commercializzate illegalmente possono danneggiare i produttori e il mercato, compromettere la tracciabilità delle varietà e aumentare il rischio di introduzione e diffusione di organismi indesiderati. CUSTOMICS punta quindi a trasformare il controllo doganale da un processo prevalentemente documentale a un sistema supportato da dati biologici, digitali e predittivi. Un approccio multidisciplinare e One Health grazie alla sinergia tra le due facoltà UCBM di Scienze e Bio-Tecnologie e Ingegneria il progetto nasce dalla sintesi tra competenze di biologia vegetale, microbiologia, genomica, bioinformatica, automazione, intelligenza artificiale e cybersecurity.
La circolazione globale delle merci e gli effetti del cambiamento climatico stanno infatti modificando il quadro dei rischi fitosanitari e rendono sempre più importante disporre di strumenti capaci di riconoscere rapidamente anomalie, contaminazioni e possibili minacce lungo la filiera. Proteggere l’ingresso e la circolazione delle sementi significa quindi contribuire alla tutela della produzione agricola, della biodiversità e della sicurezza delle filiere.
"CUSTOMICS adotta un approccio “One Health”, riconoscendo che la salute delle piante, la salute ambientale, la sicurezza alimentare e la salute pubblica sono strettamente interconnesse. – ha affermato la professoressa Vittoria Locato, presidente del corso di studi in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana UCBM Impedire l’ingresso nell’UE di agenti patogeni nocivi e di materiale sementiero fraudolento contribuisce a proteggere la produzione agricola e la biodiversità, riducendo al contempo i rischi per i sistemi alimentari e rafforzando la fiducia dei consumatori. Da anni come UCBM lavoriamo nell’ambito delle biotecnologie vegetali alla ricerca di soluzioni che aiutino ad affrontare tematiche globali come la resilienza delle piante al cambiamento climatico, la promozione della biodiversità e della sicurezza alimentare. Oggi, grazie a un approccio realmente multidisciplinare possiamo costruire strumenti metodologici avanzati per la protezione della filiera agricola e la tutela dalle minacce fitosanitarie”. Dalla sequenza del seme a una decisione più rapida.
La piattaforma integrerà sequenziamento di nuova generazione (NGS), tecnologie genomiche portatili, analisi metagenomiche, algoritmi di intelligenza artificiale e infrastrutture digitali sicure. L’obiettivo è fornire agli operatori strumenti in grado di supportare, in tempi compatibili con le esigenze dei controlli alle frontiere, la verifica dell’identità varietale e della tracciabilità delle sementi e la caratterizzazione di eventuali microrganismi associati, inclusi potenziali agenti fitopatogeni. “Con il sequenziamento portatile e la metagenomica possiamo trasformare un campione di seme in informazioni utili nell’arco di ore, anziché di giorni. L’obiettivo di CUSTOMICS è portare la genomica fuori dal laboratorio e farne uno strumento concreto di sorveglianza e prevenzione alle frontiere.” - he claims Marta Giovanetti, professoressa dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
I dati prodotti dalle analisi dei ricercatori UCBM confluiranno in una piattaforma digitale condivisa tra autorità doganali, autorità fitosanitarie e gli altri soggetti coinvolti nei controlli. Qui algoritmi di intelligenza artificiale metteranno in relazione i risultati genomici con le informazioni commerciali e con i casi di frode già documentati nei Paesi europei, per riconoscere anomalie ricorrenti quali fornitori, rotte, lotti sospetti, e associare a ciascuna spedizione un livello di rischio che orienti i controlli. UCBM guida lo sviluppo di questo prototipo di banca dati europea per la segnalazione e la gestione delle frodi e dell'infrastruttura che ne garantisce sicurezza, integrità e tracciabilità.
"Alla dogana il problema non è solo analizzare un campione, ma decidere in fretta quale lotto vale la pena controllare. L'intelligenza artificiale serve esattamente a questo: impara dai casi di frode già accertati e li incrocia con i dati genomici e commerciali, riconosce le anomalie e propone all'ispettore una priorità di controllo motivata e verificabile. Perché un algoritmo possa reggere il confronto con un procedimento di enforcement, però, i dati su cui lavora devono essere integri, protetti e tracciabili: è la parte meno visibile del lavoro, ed è quella che rende utilizzabile tutto il resto." – aggiunge Gabriele Oliva, professore associato del corso di laurea in Ingegneria dei Sistemi Intelligenti.
For Dr. Paola Giovannini Pasti, Presidente di Confagricoltura Donna , "Il Made in Italy agroalimentare, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo per gli elevati standard di affidabilità, ha origine da un elemento tanto piccolo quanto prezioso: il seme. Un elemento con una sua storia che deve essere chiara e accessibile, al fine di salvaguardare qualità e sicurezza alimentare. La tracciabilità delle sementi rappresenta certamente una tutela per i consumatori ma anche per i produttori che devono sapere con che materia prima operano. Inoltre, la loro qualità garantisce altrettanta qualità alle produzioni, nonché resilienza rispetto alle avversità. A questo proposito, le nuove tecniche genomiche possono accelerare la selezione di varietà sempre più performanti che favoriscono la competitività delle imprese agricole. Confagricoltura considera da sempre scienza e ricerca come alleate imprescindibili, pertanto, anche in questo ambito, guarda con favore agli strumenti di identificazione genomica delle sementi e di screening dei patogeni che possono essere impiegati nei controlli doganali. Siamo in prima linea, al fianco dei nostri agricoltori, collaborando con tutti gli operatori coinvolti nella filiera, per garantire sementi legali e tracciabili".
Il kick-off a Roma
Il 17 e 18 settembre l’Università Campus Bio-Medico di Roma ospita il kick-off di CUSTOMICS, occasione di confronto tra i partner scientifici e tecnologici del progetto e rappresentanti delle istituzioni e del settore sementiero.
Tra gli ospiti della tavola rotonda figurano Maurizio Martina, vicedirettore generale della FAO; Paola Giovannini Pasti, President of Confagricoltura Donna; Antonio Villarroel López de la Garma, general manager of ANOVE; Antonio Vaccaro, IESE Business School – Università di Navarra; Walter Sanseverino, CEO di Sequencia; Montserrat García-Moncó Fuente, Head of the Legal & Governance Affairs Unit del Community Plant Variety Office (CPVO); Salvatore Gaglione, Direttore Commerciale di Enza Zaden Italia; e Gianplacido Di Rosa, senior breeder della stessa azienda.
For UCBM participate in the project Vittoria Locato, Marta Giovanetti, Laura De Gara, Eugenio Benvenuto, Sara Cimini e Gianfranco Pannella per la Facoltà di Scienze e Bio-Tecnologie, e Gabriele Oliva e Luca Faramondi per la Facoltà di Ingegneria.
Nel corso dei tre anni di progetto, il workflow sviluppato sui semi di pomodoro verrà validato in condizioni operative e valutato in termini di rapidità, scalabilità, affidabilità e trasferibilità.
L’ambizione è costruire un modello replicabile per altre colture e contribuire a rafforzare l capacità dell’Unione Europea di prevenire e gestire minacce di natura biologica ed economica legate al commercio delle sementi.